Davanti alla bara della donna, la madre Daniela, che non si è staccata dal feretro della figlia uccisa a coltellate. I funerali sono stati celebrati da don Felice Noè che ha chiesto a tutti di festeggiare il Natale, proprio perché questo è il modo migliore di ricordare la povera Simona. Tutte le istituzioni cittadine non hanno voluto mancare all’appuntamento: c’erano il sindaco Raffaele Cucchi, l’assessore all’urbanistica Marica Slavazza e il vicesindaco Adriana Nebuloni insieme a centinaia di cittadini comuni, che si sono voluti stringere attorno alla famiglia.
Particolarmente commoventi, all’omelia, le parole di don Felice: “Pensiamo ai due bimbi. Sono il segno di una vita pensata bella. La vita a di Simona ha conosciuto troppo presto violenza. Ma non c’è amore più grande si chi dà la vita. Simona vive nei suoi figli affidati a noi come germogli al freddo. dobbiamo essere vicino uno con l’altro. Ci sentiamo più poveri in questo Natale ma dobbiamo stare vicino al Signore. Lo dobbiamo a Simona”.
Fonte: Il Corriere della Sera
GM
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