Il disegno di legge, che dovrà ora essere approvato dal Parlamento (e probabilmente entrerà in vigore a luglio), prevede pene detentive massime di quattro anni per i reati di “stupro colposo” e “abuso sessuale negligente”. E innalza anche la pena minima per stupro o per stupro su minori, da quattro a cinque anni. “Sarà possibile condannare un numero maggiore di persone rispetto a oggi, ad esempio in tutti quei casi in cui qualcuno dovrebbe essere consapevole del fatto che l’altra persona non stia partecipando volontariamente, e ciò nonostante continui a compiere l’atto sessuale con quella persona”, riferisce ancora la nota governativa. La Svezia è considerato uno dei Paesi in cui la parità di genere è più rispettata che mai, eppure più di 10.000 donne – tra cui attrici, giornaliste, avvocate, musiciste, medici e operaie edili – hanno denunciato e fatto campagna contro le molestie, dopo l’esplosione del caso Weinstein. “Abbiamo ascoltato troppe storie di donne esposte a molestie sessuali e abusi e dobbiamo fare qualcosa”, ha dichiarato a tale riguardo il primo ministro Stefan Lofven all’agenzia di stampa TT.
EDS
Fonte: Globalist
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