La Cirinnà, insomma, vuole andare fino in fondo, come riportato da Il Giornale: “Io voglio morire in battaglia, non mi voglio far dire da qualcuno che siamo stati pavidi e non abbiamo neanche tentato”. Oggi intanto è apparsa sul ‘Manifesto’ una lunga lettera del senatore Luigi Manconi, rivolta a Mattarella: “Sono al quarto giorno del mio sciopero della fame a sostegno della legge di riforma della cittadinanza. Insieme a me digiunano Elena Ferrara e Monica Cirinnà, Paolo Corsini e Silvio Lai, Walter Tocci e Sergio Lo Giudice; e tanti, tantissimi cittadini che, in queste ore, mi scrivono per aderire e solidarizzare”.
Manconi ha aggiunto: “Fisicamente sto abbastanza bene, anche se incomincio ad avvertire una certa debolezza: e, tuttavia, il sentimento in me prevalente è quello di un profondo rammarico. Innanzitutto perché è stata dissipata la preziosa occasione di compiere un atto di giustizia, riconoscendo a tanti minori “italiani senza cittadinanza” la piena titolarità di doveri e diritti. Ma non per questo intendo lasciarmi prendere da quello sconforto che produce solo frustrazione”.
GM
Fonti: Rai Radio1, Il Giornale
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