I fatti risalgono a sei anni fa quando di notte Nenad Ljumovic insieme ad alcuni complici cercò di compiere un furto nel negozio d’abbigliamento di Barbieri. Il 68enne li sorprese in flagranza e armato di pistola esplose alcuni colpi verso di loro. In totale l’uomo sparò 6 colpi: 2 in aria, 2 contro la vetrina del negozio e due che raggiunsero l’auto sulla quale stavano scappando i malviventi. Secondo la difesa Barbieri sparò per legittima difesa: “I Ris di Parma – spiega l’avvocato difensore Enrico Aimi al Resto del Carlino – hanno confermato la presenza di macchie di sangue sul tappetino: questo lo riteniamo un punto a favore della difesa perché vuol dire che il ladro non sarebbe sgattaiolato via sulla destra per fuggire, ma si sarebbe spostato in avanti verosimilmente per aggredire Barbieri”.
L’uomo, intervistato dalla Gazzetta di Modena, ha detto di essere deluso poiché sperava in un’assoluzione e che farà ricorso in appello per ottenere giustizia.
Fonti: Il Resto del Carlino, La Gazzetta di Modena
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