Emanuele Filiberto spiega che le salme dei suoi bisnonni non dovrebbero stare nel Santuario di Vicoforte (Cuneo), ma nel Pantheon a Roma. Su chi gli fa notare i rapporti di Vittorio Emanuele III con Mussolini e con tutte le iniziative del fascismo spiega che il suo bisnonno rientra tra coloro che “subirono molte scelte sbagliate del fascismo” e aggiunge: “Non voglio assolutamente mettere una pietra sopra su questo, anzi. Nel 2003, ero da poco arrivato in Italia dall’ esilio, andai al Vittoriano dove c’ erano delle commemorazioni dell’ Olocausto. Lì incontrai il Rabbino Capo di Roma e il Presidente delle Comunità Ebraiche, e consegnai loro una lettera, anche da parte di mio padre, dove condannavamo le ignobili leggi razziali”.
Duro il commento di Enrico Mentana: “Il dibattito sul rientro della salma di Vittorio Emanuele III è surreale. La monarchia per l’Italia di oggi è un oggetto inutile che si ritrova tra le ragnatele della soffitta, senza suscitare alcuna emozione, a differenza del fascismo, con cui morì. Se quel re lascia un ricordo è solo per il marchio di infamia che resta indelebile per la firma sui provvedimenti che cancellarono la democrazia, e poi sulle orrende leggi razziali, e infine per l’ignominiosa fuga da Roma dopo l’8 settembre. Altro che Pantheon”.
Fonte: Adnkronos
Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…
Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…
Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…
"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…
L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…
Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…