“Il Tribunale – si legge sul sito dell’Istituto guidato da Tito Boeri – ha ordinato all’Inps di estendere il beneficio in questione a tutte le future madri regolarmente presenti in Italia che ne facciano domanda e che si trovino nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232”. Per tale motivo l’Inps ha già “interessato i ministeri vigilanti e la Presidenza del Consiglio dei ministri e sta predisponendo i necessari interventi sulle procedure online”.
L’Inps non manca però di ricordare che le disposizioni restrittive (le stesse peraltro in vigore per l’assegno di natalità del 2014) “sono state redatte seguendo le indicazioni scritte della Presidenza del Consiglio dei ministri” e che “l’Istituto aveva fatto presenti queste restrizioni e da alcuni mesi aveva chiesto ai ministeri di valutare la possibilità di cambiare orientamento e fornire indicazioni per estendere la copertura ai soggiornanti di lungo periodo”.
EDS
Fonti: Il Fatto Quotidiano, Inps
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