Gli inquirenti hanno scoperto che almeno tre tir a settimana di rifiuti tossici partivano da una ditta di Prato, la Fbn srl, e arrivavano nelle discariche presenti in provincia di Livorno. Il sistema criminale sgominato dalla Dda di Firenze funzionava così: i tir carichi di rifiuti speciali pericolosi entravano nei cortili delle ditte specializzate e uscivano identici a prima senza aver subito alcun trattamento, ma “ufficialmente” declassificati da rifiuti speciali a rifiuti normali.
Agli arresti sono finiti Emiliano Lonzi, gestore di fatto della Lonzi metalli srl e della Rari srl; Stefano Fulceri, responsabile del piazzale rifiuti della Lonzi Metalli; Marco Palandri, collaboratore e gestore della Rari; Anna Mancini, dipendente e funzionaria amministrativa della Rari; Stefano Lena, responsabile del piazzale Rari srl, e Alessandro Bertini, collaboratore della Fbn srl di Prato.
Fonti: GrNetNews, Ansa
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