Questa notte i cittadini de L’Aquila e delle zone limitrofe sono stati svegliati ancora una volta dall’incubo del terremoto. Fortunatamente la scossa è stata solo di 2.9 gradi della Scala Richter, ma quando si sente la terra tremare non si può mai stare tranquilli specialmente in un luogo già così devastato dal sisma negli anni precedenti. L’epicentro è stato segnalato ad una profondità di circa 9 km e a 10 Km dal capoluogo abruzzese, come riportato da Centro Meteo Italiano. I Comuni che hanno sentito maggiormente la scossa sono stati Pizzoli, Barete, Campotosto e Capitignano (AQ) e quelli teramani di Crognaleto e Pietracarmela.
La mente non può non ricordare quel giorno di aprile del 2009 quando la terra tremò per davvero causando un sisma di cui ancora oggi la città abruzzese porta i segni.
Nella notte poi a tremare con una scossa di 3.3 gradi sono state anche le isole Eolie. L’epicentro è stato individuato a meno di 20 km di distanza dai comuni di Gioiosa Marea, Piraino, Brolo, Lipari e Capo d’Orlando, mentre l’ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 26 km.
Due giorni fa, il 4 dicembre, la terra è poi tornata a tremare in un’altra zona colpita dal terremoto, Amatrice. Non c’è pace per queste zone già fortemente provate.
Fonte: Centro Meteo Italiano
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