Mantova%2C+ha+bisogno+di+assistere+il+figlio+disabile%2C+l%26%238217%3Bazienda+la+licenzia
leggiloorg
/2017/12/03/mantova-ha-bisogno-di-assistere-il-figlio-disabile-lazienda-la-licenzia/amp/

Mantova, ha bisogno di assistere il figlio disabile, l’azienda la licenzia

(Websource/Archivio)

Lo spiacevole episodio è accaduto a Mantova, ad una donna durante il periodo di congedo richiesto e accettato dall’azienda per la quale lavorava, una società che si occupa di rilevazione prezzi. Veronica Piras, questo il nome della protagonista di questa vicenda, vive a Castiglione Mantovano e ha avuto suo figlio tre anni fa. Purtroppo però il bimbo è affetto da Sma. Per questo, dopo la maternità, la madre ha richiesto un congedo di tre anni al 30 % dello stipendio, 800 euro netti al mese, per assistere suo figlio, gravemente disabile. La storia è stata raccontata dalla Gazzetta di Mantova.
La donna è stata assunta a tempo indeterminato nel 2013 ma è da dieci anni che lavora per la sua azienda, precedentemente con un contratto di collaborazione Co.co.co. La sua mansione consisteva nel rilevare i prezzi per indagini di mercato nei supermercati di diverse province lombarde, arrivando fino in Trentino.
Da quando è nato, suo figlio Nikolas vive collegato alle macchine, respiratore e sondino gastrico sono i mezzi che gli permettono di  convivere con la sua malattia, la Sma, ovvero l’atrofia muscolare spinale, per la quale necessita di assistenza continua. Per questo sua madre ha richiesto alla azienda per la quale lavorava un congedo parentale per figli con grave disabilità, come riportato da Repubblica. Già durante la gravidanza, l’azienda in questione le aveva chiesto di posticipare il congedo obbligatorio, cedendo soltanto di fronte a un certificato medico che attestava la gravidanza a rischio.
Il congedo triennale richiesto e consentito dalla legge sarebbe scaduto a marzo 2018, e invece a giugno scorso, “come già richiesto nella lettera di licenziamento del 19 maggio”, Veronica Piras ha ricevuto una email in cui l’azienda le chiedeva di restituire il materiale che utilizzava nel suo lavoro per la rilevazione del prezzi. Lettera per altro mai ricevuta, a detta della donna. Ora Veronica, assistita dai legali Marco Carra e Nunzia Zeida chiederà di fronte al giudice la riassunzione sul posto di lavoro. Il caso sarà in aula il prossimo 13 di dicembre.

Fonti: Gazzetta di Mantova, Repubblica

Pubblicato da
Benedetta

Ultimi articoli

  • News Mondo

Guccini Reinterpreta Bella Ciao nel 2020: un Appello Partigiano contro Salvini, Berlusconi e i Fasci della Meloni

Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…

1 mese ago
  • News Mondo

Fate Spazio, Pastelli: Questa Manicure Grigio-Blu Sta Conquistando Tutto

Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…

1 mese ago
  • News Mondo

FC 27 e The Grounds: Quando il Calcio incontra la Strada e la Cultura Pop

Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…

1 mese ago
  • News Mondo

La Spagna contro il Giornalismo Indipendente: Sanzioni in Vista per le Inchieste de La Directa

"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…

1 mese ago
  • News Mondo

46 Anni dalla Strage di Bologna: Mattarella Ricorda l’Impatto Profondo sulla Storia e Coscienza Italiana

L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…

1 mese ago
  • News Mondo

La Camicia Stile Pigiama: Il Capo Versatile dell’Estate 2026

Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…

1 mese ago