Lo ha legato al letto dopo avergli sparato e poi, senza pietà, gli ha dato fuoco. Questo ciò che ha compiuto una guardia giurata su un uomo di nazionalità tunisina di trentadue anni, colpevole di avergli rubato il cellulare. Poche centinaia di euro per scatenare la violenza più brutale, come riportato da Il Corriere della Sera.
Marco Longo, colui che ha commesso il gesto efferato, ha trentadue anni e risiede a Livorno, pur essendo di origini siciliane. E’ stato lui stesso a confessare il delitto.
Fonte: Il Corriere della Sera
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