Elvira, uccisa da un motociclista senza patente che correva su una ruota. L’assassino ora è a piede libero

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Open

Giovane donna travolta e uccisa da un motociclista che correva all’impazzata sul lungomare di Napoli.  L’assassino gira ancora a piede libero.

Elvira Zriba ha terminato la sua corsa ad appena 34 anni. Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 agosto la giovane è stata travolta e uccisa in via Caracciolo, sul Lungomare di Napoli.

Nelle ultime ore, sul web ha cominciato a circolare il video della morte di Elvira: le immagini mostrano la moto che ha travolto la donna prima compiere una impennata e poi centrarla in pieno, per poi trascinarla ancora per un centinaio di metri prima di fermare la corsa contro delle automobili in sosta. Erano circa le 3.25 di notte quando si è consumata la tragedia. Il conducente della moto è indagato a piede libero. Stando alle prime informazioni si tratta di un giovane napoletano che guidava la moto senza neppure avere la patente. Non sono ancora stati diffusi i risultati dei test tossicologici. Insieme a lui sulla moto, quella notte, viaggiava una ragazza. Il padre di quest’ ultima si è sentito in dovere di intervenire su questo dramma: “Mia figlia era dietro, sulla moto di quel pazzo che ha travolto Elvira. Non si può morire così. Per lui ci vuole una pena esemplare.  Mia figlia come Elvira è stata vittima di quel pazzo. Ci dispiace per la sua famiglia, cose come queste non dovrebbero mai accadere“.

Quella di Elvira Zriba è la seconda tragedia che colpisce la sua famiglia: solo 8 mesi fa il fratello è morto a 36 anni, anche lui travolto e ucciso da un pirata della strada mentre si trovava in sella alla sua bicicletta elettrica. Il suo assassino fu rintracciato solo un mese dopo il decesso del 36enne. Un collega di Elvira Zriba si è rivolto ad un consigliere regionale della Campania – Emilio Borrelli – per ottenere giustizia per la sua amica morta in questo modo assurdo. Borrelli ha assicurato di aver segnalato più e più volte alle autorità la necessità di mettere in sicurezza le strade ma che nessuno vuole occuparsi seriamente di questo problema. Decine centinaia, migliaia di altre persone continueranno, dunque, a perdere la vita per colpa di automobilisti o motociclisti irresponsabili e, altro dramma, strade male illuminate. Poco tempo fa a restare travolto da un’auto è stato Kevin Carraro: il ragazzo avrebbe compiuto 18 anni pochi giorni dopo essere stato ucciso.