I medici rifiutano di fare il cesareo e praticano manovre sbagliate: la bambina muore poco dopo il parto

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Today

I medici avrebbero aspettato troppo e azzardato manovre rischiose. La neonata è deceduta poco dopo essere venuta alla luce.

Un parto con ventosa e medici che, erroneamente,  hanno rifiutato fino all’ultimo di procedere con un parto cesareo d’urgenza.  Per la piccola non c’è stato nulla da fare.

ANSA/FRANCESCA BALDI/archivio

La tragedia è avvenuta all’ospedale San Paolo di Milano. La denuncia è partita dalla madre, una donna di 36 anni che aveva avuto una gravidanza senza complicazioni. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: al momento contro ignoti ma presto, nel registro degli indagati, potrebbero comparire i nomi dei ginecologi che si trovavano in sala parto quel giorno.  Dai primi accertamenti pare che la bambina sia  morta per le conseguenze di una grave anossia – debito di ossigeno – che le avrebbe poi procurato gravissimi danni agli organi. Danni talmente importanti da non lasciarle scampo, e decretare la sua fine a poche ore dal parto.

Secondo l’accusa determinante nel causare la morte della piccola sarebbe  stata la ventosa utilizzata dai medici durante l’operazione. Il pm Mauro Clerici ha disposto subito una perizia: l’esito di una prima consulenza di questo fatto, avvenuto un anno fa, ha rilevato che durante il parto sono state eseguite alcune manovre errate.  Fatale,  inoltre, la decisione dei medici di non procedere con un taglio cesareo d’urgenza. Da quanto emerso dalla perizia della Procura, i medici avrebbero perso tempo prezioso e mandato la bambina in sofferenza facendole mancare l’ossigeno. Infine hanno tentato di farla nascere con l’aiuto di una ventosa premuta più volte sulla testa: una manovra che le avrebbe causato i danni più gravi, tra cui una paralisi. Una situazione che non ci si sarebbe aspettati soprattutto al San Paolo, uno degli ospedali più rinomati del capoluogo lombardo. Tanto più che la madre della piccola vittima aveva avuto una gravidanza tranquilla, senza problemi né complicazioni di alcun genere: sarebbe dovuto andare tutto liscio. Anche a Tivoli – Roma – qualche tempo fa si verificò una tragedia simile: un neonato, Roberto, morì a poche ore dalla nascita per cause incerte. Non solo: dopo l’autopsia sul cadavere del piccolo, il suo corpo svanì nel nulla.