Annamaria Franzoni è tornata nella casa in cui uccise il piccolo Samuele

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Messaggero

A distanza di 20 anni dall’omicidio del piccolo Samuele, la mamma, Annamaria Franzoni, è tornata a Cogne, in quella stessa casa in cui il piccolo venne ucciso.

Era il 2002 quando l’opinione pubblica venne sconvolta dalla morte di un bambino di tre anni, Samuele. Per il suo omicidio, nel 2008 fu condannata la madre, Annamaria Franzoni.

ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

All’epoca tutti ci chiedemmo come fosse possibile che una mamma potesse uccidere il proprio bambino. Negli anni le tragedie di questo tipo si sono purtroppo moltiplicate. Un dubbio non ci ha mai lasciato: davvero Annamaria Franzoni – oggi 51enne – ha dimenticato tutto? La risposta certa nessuno l’avrà mai. Certo è, invece, che la donna quest’estate è tornata nella villetta di Cogne per trascorrere lì le vacanze di Ferragosto. La donna è tornata nella medesima casa in cui si consumò l’omicidio del piccolo Samuele quel terribile 30 gennaio 2002. Nella medesima casa in cui il bambino  fu colpito a morte per 17 volte in testa con un’arma che non è mai stata ritrovata. Nelle immagini riportate dal settimanale Giallo, la 51enne appare serena e sorridente, come se non ricordasse più quel terribile giorno.

Del resto Annamaria Franzoni si è sempre dichiarata innocente. Secondo gli psicologi la donna davvero ha rimosso tutto: troppo grande e insopportabile sarebbe stato, altrimenti il senso di colpa per aver tolto la vita a suo figlio. Gli esperti hanno ribadito che si tratta di un processo di rimozione del fatto ancora in atto, come lo fu subito dopo il delitto, quando al medico del 118 disse: “A mio figlio è scoppiata la testa”. La donna ha finito di scontare la sua pena nel 2018. I sedici anni di reclusione a cui era stata condannata nel 2008 sono poi diventati meno di undici grazie all’indulto e ai giorni di liberazione anticipata. L’omicidio di Cogne ha rappresentato una sorta di “apripista”. Da lì in avanti sono diventati sempre più frequenti i casi di madri che – per depressione piuttosto che per vendetta nei confronti dell’ex coniuge – hanno tolto la vita ai propri figli, quasi sempre bambini piccoli e indifesi. Qualche mese fa tutti siamo rimasti profondamente colpiti dalla morte della piccola Elena, uccisa con 11 coltellate dalla madre Martina.