Ilaria Cucchi, la vita dopo il processo per la morte del fratello: si candida per entrare in Parlamento

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Open

Ilaria Cucchi e il sindacalista ivoriano Aboubakar Soumahoro scenderanno in campo con la Sinistra alle prossime elezioni. 

Dopo anni in cui sembrava essere tutto piuttosto fermo, ecco che nelle liste dei partiti compaiono nuovi nomi. Nomi non certo sconosciuti ma nuovi al mondo della politica. Nella lista dei Verdi- Sinistra italiano fanno capolino i nomi di Ilaria Cucchi e Aboubakar Soumahoro.

ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dopo la sorpresa di vedere Luigi Di Maio candidato con il Partito Democratico ecco un’altra novità: Ilaria Cucchi scenderà in campo con la lista Verdi- Sinistra italiana. La sorella di Stefano Cucchi mai aveva manifestato l’intenzione di entrare in politica ma il nemico da combattere questa volta sembra avere le unghie affilate di una donna e parecchi consensi dalla sua.  Insieme a Cucchi, si candiderà con la Sinistra anche il sindacalista ivoriano – naturalizzato italiano – Aboubakar Soumahoro. Lo hanno annunciato in conferenza stampa Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. Il leader dei Verdi ha precisato: “Soumahoro da anni difende le persone invisibili, senza voce e dimenticate come le lavoratrici e i lavoratori della filiera agroalimentare e tanti altro dell’era dell’economia digitale. In una politica impazzita in cui imperversa l’ego e nella quale c’è chi si auto candida a premier, immaginate se a guidare l’Italia ci fosse una figura come quella di Aboubakar. Oggi si apre una bellissima pagina”. Aboubakar Soumahoro è in Italia da quando aveva 19 anni ed è il fondatore della Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti e Rifugiati. Dopo 20 anni come sindacalista del Coordinamento agricolo dell’Unione sindacale di base per la lotta al caporalato, due anni fa ha lanciato la Lega dei Braccianti.

Nicola Fratoianni, invece, si è soffermato sulla figura di Ilaria Cucchi che per anni ha lottato per avere giustizia dopo la morte del fratello Stefano, il geometra romano di 31 anni morto il 22 ottobre 2009 mentre si trovava in custodia cautelare dopo essere stato fermato per spaccio e possesso di droga. Negli anni – ha ricordato il leader di Sinistra italiana – Ilaria si è battuta strenuamente per fare in modo che giustizia fosse fatta, fino alla condanna definitiva pronunciata dalla Cassazione lo scorso aprile nei confronti dei Carabinieri ritenuti responsabili di omicidio preterintenzionale. “Siamo orgogliosi che abbiano accettato di guidare le nostre liste. Per noi rappresentano la possibilità di raccontare non solo storie o un’altra idea dell’Italia, ma la possibilità di costruirla insieme. Ci sono persone come Ilaria protagoniste di una storia dura e dolorosa ma anche estremamente potente, che ha raccontato agli italiani che non è vero che bisogna accettare le cose avverse e che non si possa cambiare il corso delle cose” – ha concluso Fratoianni.