Mare: posso portare il cibo da casa? La risposta shock

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Fonti ed evidenze: Rimedi di Casa

E’ sempre piacevole pranzare oppure fare merenda in riva al mare, ma è possibile portare cibo e bevande negli stabilimenti balneari?

Sicuramente ognuno di noi conserva dei bellissimi ricordi in relazione alle intere giornate passate in spiaggia; quando eravamo piccoli, i nostri genitori ci infilavano il costume e ci preparavano il pranzo al sacco per poterci rifocillare avvolti dal rumore delle onde e dal profumo inconfondibile del mare. Per non parlare poi della quantità di frutta consumata per merenda, quando ancora il sole non era tramontato. Oggi, più che mai il pranzo al sacco è diventato un must have per moltissimi italiani.

Mare: si può portare il cibo in spiaggia?
Mare: si può portare il cibo in spiaggia?

Lo scoppio della pandemia e la crisi economica che stiamo vivendo ha spinto moltissimi commercianti e negozianti ad alzare progressivamente i prezzi dei propri prodotti; in questa categoria si inseriscono anche le cifre da spendere negli stabilimenti balneari, soprattutto nell’ambito della ristorazione. Di conseguenza, per evitare di spendere cifre da capogiro, molti italiani hanno deciso di tornare alla dolce tradizione del pranzo sotto l’ombrellone.

Sembra tuttavia che alcuni proprietari non siano molto d’accordo con questa semplice abitudine: il sindaco di Bacoli (Napoli)- Josi Gerardo Della Regione – ha segnalato un comportamento inusuale in relazione ad alcuni stabilimenti. In particolare, in uno stabilimento i proprietari avevano controllato le borse dei propri clienti per verificare che non ci fossero prodotti di consumo provieni dall’esterno. Questo comportamento è legale? Scopriamolo insieme.

Mare: è possibile portarsi il pranzo al sacco?

Chiariamo subito un punto fondamentale: ciò che è successo sulla costa campana è illegale ed è da considerarsi un abuso di potere sul cliente. Solo l’organismo di vigilanza ha il diritto di richiedere una perquisizione delle borse dei clienti, i proprietari non hanno alcun diritto di eseguire un tale controllo. Inoltre, l’abuso è relativo anche al reale potere che questi ultimi hanno sullo stabilimento. Approfondiamo meglio l’argomento.

Mare (Pexels)
Mare (Pexels)

Nel momento in cui un qualsiasi cittadino decide di aprire uno stabilimento balneare, richiede fondamentalmente la possibilità di utilizzare suolo pubblico. La zona diventa così di proprietà dello stabilimento, ma rimane assolutamente pubblica, pertanto soggetta alle esclusive regole comunali. Questo significa che i proprietari non possono prevedere delle norme che limitino la libertà del cittadino. Potete quindi portarvi il pranzo al sacco? Assolutamente sì, ricordandovi tuttavia di mantenere la pulizia e di gettare gli avanzi negli appositi cestini.