I genitori del piccolo Andrea costretti ad attendere 2 mesi per sapere di cosa è morto il figlio

0
73
Fonti ed evidenze: Quotidiano, Fanpage

Due mesi per sapere di cosa è morto il loro bimbo: una seconda ferita inferta ai genitori del piccolo Andrea, deceduto durante una vacanza in Egitto.

Al dolore – estremo – per la perdita di un figlio, si aggiunge il logorio dell’attesa. Antonio e Rosalia Mirabile, i genitori del piccolo Andrea morto durante una vacanza a Sharm el Sheik in Egitto, dovranno attendere due mesi per l’autopsia: ancora due mesi per sapere di cosa è morto il loro bimbo.

ANSA/ORIETTA SCARDINO/ARCHIVIO

La coppia atterrerà all’aeroporto Falcone Borsellino, trasportati in Italia su un Leaerjet 45, attrezzato come ambulanza.  Antonio Rosalia Mirabile rientreranno in Sicilia senza la salma del loro bambino il quale rientrerà domani a Palermo. I due, appena rientrati, per prima cosa hanno detto al  medico che li sta curando: “Dottore, mi raccomando, dobbiamo andare a prendere nostro figlio, vogliamo andare noi ad accogliere la sua bara bianca”.  Una situazione assurda, una vacanza trasformatasi in un incubo, un bambino di sei anni morto all’improvviso per quella che pare essere stata una banale intossicazione contratta nel resort ‘Sultan Gardens’.

Le autorità sanitarie non collaborano al momento:  notizie centellinate e soprattutto l’inspiegabile pretesa secondo cui i risultati dell’autopsia saranno diffusi tra un paio di mesi, quando la stagione estiva sarà conclusa e i contraccolpi per Sharm el-Sheik, perla del Mar Rosso, saranno ridotti al minimo. La vita di un bambino vale dunque meno di una stagione turistica: la logica sembra essere questa. Per questo motivo i genitori della piccola vittima intendono dare battaglia, presentando un esposto in procura a Palermo, chiedendo nuovi esami necroscopici. La coppia si trova in ospedale  ricoverata, stanno entrambi malissimo. La mamma del bambino tra l’altro,  incinta e deve restare sotto osservazione medica dopo il forte shock subito. Il padre è in rianimazione. Il loro legale, l’avvocato Alessandro Gravante ha spiegato: “Abbiamo chiesto di fare tutti gli accertamenti e capire cosa sia successo . Ci auguriamo che si possa fare una nuova autopsia sul corpo di Andrea. La famiglia desidera precisare che la notizia diffusa sulla possibile causa della morte del minore per dissenteria non è stata ancora accertata. Anche per tale ragione, si ritiene necessario l’intervento della magistratura italiana“. Si scava ancora di più la divaricazione con le autorità sanitarie egiziane, accusate di aver perso tempo nei soccorsi e nel non aver capito quello che stava succedendo al piccolo. “