La babysitter lo perde di vista, bimbo muore a Santa Severa. Il bagnino lo ha portato a riva, ma era tardi

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Fonti ed evidenze: Fanpage

Ascoltata dai carabinieri la babysitter di 50 anni a cui era stato affidato il piccolo e che rischia di finire nel registro degli indagati.

Il tragico evento è accaduto davanti allo stabilimento ‘Nuova Oasi’ sul lungomare Pyrgi di Santa Severa. Il piccolo Francesco Mangani, due anni e mezzo, è morto annegato in mare davanti allo stabilimento. La babysitter, una donna di 50 anni, lo ha perso di vista per alcuni minuti e questo errore si è rivelato fatale. Il bimbo si è allontanato da solo dall’ombrellone ed è andato verso il mare. Ha inghiottito acqua, è annegato ed è stato avvistato dal proprietario dello stabilimento e portato a riva dal bagnino, che ha provato a rianimarlo in tutti i modi, ma per Francesco non c’è stato niente da fare. Anche i soccorritori del 118, arrivati subito sul posto, hanno tentato in tutti i modi di salvargli la vita, ma senza successo. Stando a quanto si apprende, la pm Marina Mannu della procura di Civitavecchia ha iscritto la babysitter sul registro degli indagati. La signora è stata già ascoltata dai carabinieri di Santa Severa. Secondo le prime ricostruzioni, a lei erano stati affidati sia Francesco che la sorellina di quattro anni, figli di una coppia romana. La donna, al contrario di quanto riportato ieri, non aveva alcun vincolo di parentela con i due piccoli. La tragedia si è verificata tra le 14.30 e le 15 Sul posto è arrivato anche un’ eliambulanza, che ha tentato il trasporto d’emergenza del piccolo all’ospedale Bambino Gesù di Palidoro, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte di Francesco. La pm ha disposto l’autopsia sul corpo del piccolo e i carabinieri stanno verificando la posizione della babysitter e dell’assistente bagnante di turno. “Sono stato informato della terribile tragedia che ha visto morire un bimbo sulla spiaggia di Santa Severa – ha dichiarato il sindaco di Santa Marinella, Pietro TideiSinceramente addolorato voglio porgere a nome di tutta la Comunità cittadina l’espressione del nostro cordoglio ai genitori e ai familiari del piccolo Francesco”. Sul tema della sicurezza in mare Giuseppe Andreana, coordinatore della Sezione Salvamento del Comitato regionale Lazio della Federazione Italiana Nuoto, ha già spiegato come lo smarrimento dei bambini al mare è una problematica che si è riproposta anche durante questa stagione balneare. Si tratta di “eventi causati da un abbassamento del livello di attenzione da parte delle persone adulte, responsabili della loro vigilanza. Mai abbassare la guardia, fondamentale è la prevenzione, quando si hanno in carico persone fragili, non solo bambini ma anche anziani o disabili, tutti i motivi di distrazione vanno eliminati”.