Piacenza, muore Simone aveva soli 19 anni: stava facendo le consegne

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Fonti ed evidenze: Fanpage, La Provincia di Cremona

Un altro giovane se ne va decisamente troppo presto. Simone stava facendo il suo lavoro. Forse la troppa stanchezza lo ha ucciso.

Di questi tempi abbiamo sentito molti – chef come Alessandro Borghese o Filippo La Mantia, manager come Flavio Briatore – accusare i giovani di avere poca o nulla voglia di lavorare. Simone di voglia ne aveva eccome: è morto proprio mentre stava svolgendo il suo mestiere.

Simone Pagani, 19enne di Caorso – in provincia di Piacenza – è rimasto vittima di un terribile  incidente stradale mentre era al lavoro col furgone delle consegne del ristorante-macelleria per il quale lavorava. La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di giovedì 7 luglio sulla strada Statale 654 di Val Nure, tra Ponte dell’Olio e Bettola. Erano circa le 18.30 e il giovane alla guida del furgone viaggiava verso Bettola per una consegna quando, per motivi ancora da accertare, tra le frazioni di Biana e Recesio si è scontrato frontalmente con un autobus di linea che viaggiava nella direzione opposta, verso Piacenza. Forse la troppa stanchezza per le consegne, forse un attimo di distrazione: mille forse non riporteranno in vita un giovane di 19 anni morto mentre stava lavorando con professionalità e dedizione.

L’impatto è stato violentissimo e ha completamente distrutto il furgone su cui viaggiava il ragazzo. Simone è rimasto incastrato nell’abitacolo del mezzo ed è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarlo.Ogni sforzo per salvarlo si è rivelato vano. La Centrale Operativa del 118 aveva fatto decollare anche l’elisoccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma, che è atterrato nei pressi del luogo del sinistro, ma è stato inutile.  I soccorritori del 118 hanno provarlo a rianimarlo ma purtroppo si sono dovuti arrendere dichiarandone il decesso sul posto poco dopo. I conducenti degli altri due mezzi coinvolti fortunatamente, non hanno riportato ferite gravi. La notizia della tragica  prematura morte di Simone Pagani ha sconvolto i tanti amici e colleghi che lo apprezzavano sul lavoro e sui campi di calcio dove aveva militato in diverse formazioni.”A Simone piaceva la carne, piaceva grigliare, amava la macelleria e aveva una manualità straordinaria. La sua è una famiglia di macellai da due generazioni e lui aveva ereditato questa passione incredibile per il mestiere. Era davvero un bravo bravo ragazzo. Dicevo, anche con i miei colleghi, che a incontrare un ragazzo così ero davvero stato fortunato” – ha ricordato il datore di lavoro.