Venerdì ultimo giorno di lavoro dopo 42 anni. Giancarlo muore di notte, dopo i festeggiamenti

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Fonti ed evidenze: Fanpage

Nella giornata di venerdì era uscito di casa per festeggiare l’ultimo giorno di lavoro. Dopo la serata, nessuno ha avuto più sue notizie.

Il fatto è accaduto a Monfalcone. Giancarlo Lavoratori, era uscito per festeggiare il suo pensionamento. Aveva alle spalle 42 anni di lavoro.

ANSA/CLAUDIO PERI

Giancarlo Lavoratori aveva lavorato come magazziniere per 42 anni. Era finalmente arrivato alla pensione, pronto a godersi la sua nuova vita. L’uomo 61 enne voleva raggiungere la sua compagna a La Spezia, il suo luogo di nascita. Nella giornata di venerdì era uscito di casa per festeggiare il suo ultimo giorno di lavoro. Dopo la serata trascorsa in compagnia, nessuno ha avuto più sue notizie per ore. Il 61enne non ha risposto al telefono per tutta la mattinata del giorno seguente. Inizialmente ci parenti non hanno fatto caso alla segreteria sul cellulare di Lavoratori. Con il passare delle ore, però, il silenzio del 61enne ha spinto gli amici e la famiglia ad allertare i soccorsi. Il neo-pensionato è stato trovato morto all’interno del suo appartamento. Ancora inspiegabile cosa sia accaduto: le Forze dell’Ordine stanno indagando per accertare la dinamica del decesso. Gli investigatori sono entrati nell’appartamento sfondando la porta dell’abitazione. Lì, hanno potuto constatare la morte dell’uomo, il cui cadavere si trovava disteso sul divano. Ancora non è chiara l’ora in cui l’uomo sarebbe deceduto. Nonostante gli agenti non abbiano ancora escluso nessuna pista, l’ipotesi più plausibile è quella di un malore. Sarà l’autopsia sul corpo della vittima a stabilire cosa sia successo nella notte tra venerdì e sabato, dopo i festeggiamenti del pensionato. Secondo le prime ricostruzioni, i vicini di casa dell’uomo avrebbero dichiarato che aveva confessato loro di volersi recare a La Spezia dalla sua compagna. Inoltre Lavoratori, aveva tutta l’intenzione di iniziare un nuovo capitolo della sua vita fatto di meritato riposo e viaggi ai quali aveva dovuto rinunciare durante gli anni di lavoro trascorsi a Monfalcone.