L’autista non guardava perchè impegnato in una chat erotica. Così ha ucciso Cristina Conforti

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Fonti ed evidenze: Rainews, il Giorno

L’incidente a Cinisello Balsamo l’11 dicembre 2020: la vittima, Cristina Conforti, 53 anni, era impiegata al Comune di Bresso.

Dopo quasi due anni, in seguito ad una perizia disposta dalla pm di Monza Michela Versini, si rivelano le vere cause dell’incidente che ha coinvolto un autista di un bus e una donna di 53 anni.

Autista distratto da chat erotica, investe donna ANSA/ANDREA FASANI

L’11 dicembre a Cinisello Balsamo in provincia di Milano verso le ore 15:30 Cristina Conforti impiegata comunale di 53 anni, stava attraversando la strada per tornare a casa dopo una passeggiata. Era sulle strisce pedonali in via Gorki, quando fu improvvisamente travolta e uccisa da un autobus della linea Atm Cormano-Cusano. L’impatto fu così violento che sul parabrezza sono rimasti i segni dell’urto. La gente attorno era sconvolta. L’ambulanza con i sanitari hanno cercato di rianimarla, ma non era più possibile. L’autista, rimasto sotto choc, è stato portato in codice verde in ospedale. Una tragedia che purtroppo si aggiunge a molte altre in strada. Così si sono aperte le indagini e inizialmente si pensava a un malore o a un colpo di sonno del conducente del mezzo. La verità però è un’altra: l’autista era distratto da una conversazione erotica aperta sul suo telefono. L’uomo, 47 anni, è stato ascoltato dagli agenti per capire cosa fosse successo durante quel pomeriggio fatale. Non riuscendo a dire la verità il dipendente Atm ha sempre dichiarato di non ricordare e i suoi racconti sono sempre stati vaghi. Era dunque stata richiesta la perizia del telefono che ha fatto riemergere la verità.

Secondo quanto si è ricostruito in dettaglio nel corso della fase inquirente, l’uomo prima dell’incidente aveva chattato per più di mezz’ora con una persona, alla quale aveva chiesto delle prestazioni sessuali, scambiando anche foto e video girati nel corso di un precedente incontro; in un secondo momento, era passato a un’altra chat, con ulteriore richiesta di prestazioni sessuali a un’altra persona. E proprio a questo punto si era verificato l’incidente. La seconda conversazione, come evidenziano le conclusioni del consulente tecnico della Procura, si interrompe proprio alle 15.25; la prima chiamata di soccorso al 118 è stata registrata alle 15.27. Cristina Conforti era appena stata travolta dall’autobus, ripresa dalla telecamera frontale a bordo della metrotranvia della linea 31, che stava sopraggiungendo proprio in quei momenti a poca distanza. Nelle immagini si intravede la donna attraversare la strada da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia del bus Atm; quando ha quasi toccato il marciapiede opposto viene improvvisamente colpita, finendo sotto le ruote del mezzo pubblico. Questa è l’ultima rivelazione dalle indagini che porteranno a breve al processo per omicidio stradale per la morte dell’impiegata comunale. L’inchiesta si è infatti chiusa con la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’autista del bus. Il Gup ha fissato l’udienza preliminare già la prossima settimana.

 

 

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