I bagnini dicono che non erano in pausa pranzo. E intanto la piccola Vittoria annegava ad 80 metri dalla riva

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Fonti ed evidenze: FanPage, NapoliToday

“Mamma vado a giocare in riva al mare” sono le ultime parole che Vittoria Scarpa, bimba di 5 anni, annegata a Torre Annunziata, ha detto alla sua mamma. La Procura apre un’ inchiesta. 

La Procura di Torre Annunziata indaga sulla morte della piccola Vittoria. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire gli ultimi minuti della bambina: come è potuta arrivare in acqua senza essere notata? Si pensa a delle eventuali falle sulla sicurezza.

Era l’11 giugno mattina: Vittoria era con la madre e la sorellina minore nel lido Risorgimento a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. L’allarme parte all’ora di pranzo, quando la donna ha perso di vista Vittoria e ha cominciato a chiamarla a gran voce. Alla ricerca di sua figlia si sono uniti numerosi altri bagnanti. Più tardi è anche partito l’avviso sui social, con le foto di Vittoria, e l’appello ai Carabinieri.

La speranza della madre è che la figlia si fosse solo allontana, che si fosse persa e non riuscisse più a trovare l’ombrellone, in quarta fila, della sua famiglia; ma che comunque qualcuno l’avesse trovata e che fosse al sicuro. Ma la speranza si è trasformata in un tragedia nel momento in cui hanno cominciato a fare le ricerche anche in mare.

Il corpo è stato ritrovato circa due ore dopo: era ferma all’altezza di una boa ad 80 metri dalla riva. La bambina era in condizioni critiche, ma respirava ancora. La corsa all’ospedale di San Leonardo di Castellammare di Stabia sembra sia stata vana: non c’è stato nulla da fare, è deceduta poco dopo il ricovero, intorno alle 16:30.

La tragedia della piccola Vittoria è l’incubo di ogni genitore: le urla disperate della madre che non vedeva più la bimba, le ricerche disperate su tutta la spiaggia, l’illusione di averla salvata e, alla fine, quel piccolo cuore che ha smesso di battere. La Procura di Torre Annunziata ha, infatti, aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla vicenda: ci sono molti aspetti ancora da chiarire e si cercano testimoni. Intanto sul corpo della vittima verrà effettuato l’esame autoptico.

Bisognerà capire quanto tempo sia passato dall’ultima volta che la donna ha visto la bambina a quando ha iniziato a cercarla. Da approfondire, anche, le posizioni dei bagnini: è stata, comunque, smentita la notizia che fossero in pausa pranzo. Un bagnino, durante un’intervista, dichiara: “Non riusciamo a spiegarci come sia potuto accadere”.

Nel frattempo, Giuseppe Manto, presidente della Confcommercio di Torre Annunziata, ha chiesto a tutte le attività di Torre Annunziata di sospendere le iniziative di musica e movida. Un invito a manifestare vicinanza e solidarietà alla famiglia Scarpa.

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