Pesaro, donna trovata in una pozza di sangue dentro casa, era lì da giorni. Nessuno se n’è accorto

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fanpage

Una donna trovata senza vita nella propria abitazione. La vittima giaceva in una pozza di sangue da giorni. Eppure nessuno si era accorto di nulla, nemmeno i familiari.

Ci siamo ormai tristemente abituati ad anziani che muoiono da soli dentro casa nell’indifferenza di chi li circonda. Il caso più eclatante è stato quello di Marinella Beretta, la 70enne di Como trovata nel suo salotto mummificata a distanza di due anni dal decesso. Ma centinaia di altri casi come questo accadono di continuo, passando sotto silenzio. persone vissute nell’ombra e morte da sole.  A Barchi, in provincia di Pesaro Urbino, è successo qualcosa di simile e che lascia altrettanto perplessi.

IANSA/ALESSANDRO MARCO/ARCHIVIO

Una donna di 65 anni, Giannina Fucili, è stata trovata morta dentro la sua abitazione. La poverina giaceva in una pozza di sangue e, dai primi accertamenti dei medici, si trovava lì da almeno tre giorni visto che il cadavere era già in avanzato stato di decomposizione. Eppure nessuno ha visto entrare o uscire qualcuno dalla villetta in cui la vittima viveva con il marito, l’80enne Giorgio Pazzaglia. E qui si aggiunge l’elemento di giallo: il marito è stato trovato in evidente stato confusionale. Non ricorda cosa sia accaduto. Le indagini sono in corso.

Quando i Vigili del Fuoco sono entrati nella casa della coppia, hanno trovato il cadavere della 65enne  sul divano di casa al piano terra. Al piano di sopra il marito 80enne in stato confusionale. L’uomo è stato prontamente soccorso dai sanitari del 118 soccorso ed è stato poi accompagnato in ambulanza per essere visitato. Al momento pare essere molto debilitato e con la mente appannata. A dare l’allarme è stato un amico di famiglia che ha notato la porta della villetta – sita nel centro storico di Barchi – semiaperta. Un fatto del tutto inusuale per i due anziani, molto conosciuti in paese. L’uomo era l’ex carrozziere della zona. Eppure, nonostante tutti li conoscessero, nessuno ha notato qualcosa di strano, nessuno si è preoccupato di andare a bussare alla porta della loro abitazione in tre giorni per chiedere come stavano, per accertarsi che fosse tutto a posto. Della vicenda si occupano i Carabinieri di Fano e di Mondavio.

 

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