Treviso, neonata di 4 mesi muore all’improvviso in ospedale: i medici non sanno cosa sia accaduto

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Fonti ed evidenze: Nazione, Messaggero

Una bambina di soli 4 mesi è stata portata in ospedale dai genitori. La piccola è deceduta poco dopo l’arrivo al nosocomio. I medici non trovano una spiegazione su questo decesso improvviso.

La corsa folle dei genitori verso l’ospedale di Oderzo – in provincia di Treviso – non è servita a nulla. La loro piccola è spirata la mattina seguente. La bambina era nata lo scorso 10 febbraio nel medesimo ospedale in cui è morta. Aveva appena quattro mesi.

ANSA/LAURENT GILLIERON/ARCHIVIO

I medici non hanno ancora saputo dare una spiegazione logica a questo decesso. L’ipotesi più avvalorata, al momento, è che si sia trattato di una morte nella culla. La bambina era stata sottoposta a manovre di rianimazione da parte del pediatra e dell’anestesista del nosocomio veneto: purtroppo non c’è stato niente da fare per salvarla.  La morte in culla ancora oggi rappresenta la più comune causa di decesso dei bambini che vanno da un mese a un anno di età. tra un mese e un anno di età. In Italia ha un’incidenza dello 0,5 per mille. Circa il 90% dei casi si verifica prima dei sei mesi con il picco dei casi tra i due e i 4 mesi. Essa rappresenta uno dei più grandi incubi di tutte le mamme e i papà poiché si manifesta all’improvviso infatti è detta anche  sindrome della morte improvvisa infantile o morte inaspettata del lattante. E’ un fenomeno che, ad oggi, non ha ancora trovato  alcuna spiegazione presso la comunità scientifica. Purtroppo rappresenta la prima causa di decesso dei bambini durante il primo anno di vita.

Un’altra causa di morte infantile molto comune è, purtroppo, anche la “baby shakesyndrome“, ovvero la sindrome del bambino scosso che, anche laddove non dovesse provocare la morte del neonato, causa danni cerebrali gravissimi. Nei primi mesi di vita, infatti, i muscoli cervicali sono molto deboli e, dunque, se un bambino viene scosso con forza, il cervello inizia a muoversi liberamente all’interno del cranio. Da qui possono seguire ecchimosi, gonfiore e sanguinamento dei tessuti. Anche in questo caso si tratta di una sindrome ancora poco conosciuta nel nostro Paese sia dai genitori sia dai pediatri.

 

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