Alessandra, maestra 28enne, trafitta dal guardrail: si indaga per omicidio stradale

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Fonti ed evidenze: Corriere del Mezzogiorno, Messaggero

Guardrail killer sulla tangenziale est a Lecce: morta Alessandra Musolino, la maestra 28enne. Si indaga per omicidio stradale. 

 

Alessandra Musolino non ce l’ha fatta. E’ morta la 28enne che era alla guida dell’auto trafitta dal guardeail. La giovane donna non ce l’ha fatta. Era già stata dichiarata la morte cerebrale dai medici del Fazzi durante la corsa in ospedale.

La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. L’inchiesta è stata aperta dopo la morte di Alessandra Musolino, ma si indaga anche su altri due eventi: il 16 maggio scorso un altro uomo ha avuto lo stesso identico incidente (rimasto miracolosamente illeso); nel 2009 ancora lì perse la vita un ventenne.

Ancora non sono chiare le cause dell’incidente: può essere che ci sia stato un ostacolo imprevisto, oppure a provocare la tragedia è stata una distrazione. I primi accertamenti hanno già escluso l’utilizzo del telefonino durante la guida e gli esami tossicologici e alcolemici sono negativi.

L’inchiesta permetterà di far emergere la verità sulla morte della 28enne. Quello che ci si chiede è: la tragedia in cui ha perso la vita la giovane maestra d’asilo nido, trafitta da un guardrail sulla tangenziale di Lecce, si poteva evitare? Come sia possibile che una barriera metallica pensata e installata per attutire un eventuale urto, possa essersi trasformata in uno strumento di morte?

Come si può vedere dall’immagine, la lamiera ha attraversato l’abitacolo è entrata dal parabrezza. Dalle testimonianze, di chi ha visto la scena dell’incidente, si può dire che la vettura, della donna morta, ha cominciato ad allontanarsi senza controllo dalla linea di mezzeria, per poi schiantarsi contro la rientranza del guardrail che segnala l’uscita della superstrada. Fortunatamente, nessuna altra vettura è rimasta coinvolta nel drammatico incidente.

E’ stato trovato il telefonino, fuori dall’abitacolo: era acceso. Il dispositivo e l’autovettura sono stati messi sotto sequestro per le indagini. Nonostante i soccorsi sono stati più tempestivi che mai, la corsa verso l’ospedale sembra essere stata vana. Alla notizia della morte di Alessandra, tutti i parenti e gli amici sono rimasti increduli: sperano di avere notizie confortanti dalla biopsia.

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