Giuseppe, trovato dopo mesi nel pozzo vicino casa: moglie, figlia e genero intascavano la sua pensione

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Resto del Carlino

Tre indagati ma ancora nessun colpevole. La morte del pensionato Giuseppe Pedrazzini, trovato dentro un pozzo vicino casa, resta un mistero.

Un pensionato sparito da mesi e poi trovato in un pozzo vicino a casa. Tre indagati che continuano a dichiararsi innocenti. Eppure Giuseppe Pedrazzini, il 77enne di Toano – Reggio Emilia – non può essersi buttato nel pozzo e poi chiuderlo. Qualcuno deve averlo nascosto lì per celare la sua morte.

Moglie, figlia e genero del defunto – Marta Ghilardini, Silvia Pedrazzini e Riccardo Guida –  sono indagati per soppressione di cadavere e per truffa ai danni dello Stato. In questo scenario di potenziale delitto familiare, la vedova sembrerebbe essere l’anello debole del trio. Nelle numerose interviste televisive, si può vedere che la voce della donna, a tratti, trema. Marta Ghilardini appare impacciata nelle risposte che dà e il suo corpo dimostra di non credere a ciò che dice. Pare essere vicina ad un crollo emotivo. Non è ancora stato chiarito come sia morto Giuseppe Pedrazzini, solo l’autopsia potrà fornire risposte certe. Tuttavia, se davvero l’anziano è morto perché caduto accidentalmente nel pozzo, allora il cadavere dovrebbe essere saponificato perché l’acqua fredda – come quella di un pozzo che solitamente si aggira tra gli 8 e i 12 gradi centigradi – incrementa la procedura di saponificazione. E saponificazione significa corpo ben conservato perché l’acqua a temperature così basse arresta la putrefazione.

Per risolvere il giallo determinanti saranno gli esiti dei tossicologici. Di fondamentale importanza per risolvere questo giallo sarà capire se il pensionato fosse già morto quando è caduto nel pozzo. E questo lo potrà accertare il medico legale verificando la presenza o meno dell’acqua nei polmoni. La mancanza di quest’ultima equivarrebbe a dire che Giuseppe è stato gettato nel pozzo da qualcuno dopo il suo decesso. E, a quel punto, sarà anche da appurare se l’uomo sia morto per cause naturali oppure se sia stato ucciso. Resta una terza tremenda ipotesi: qualcuno potrebbe aver gettato Giuseppe nel pozzo ancora vivo: il fatto che l’uomo non potesse camminare potrebbe aver facilitato i suoi aggressori e spiegherebbe l’assenza di segni visibili di violenza. Laddove non si fosse trattato di omicidio resta comunque il reato di  occultamento di cadavere. Si può  ipotizzare che i familiari di Pedrazzini abbiano nascosto il corpo dell’uomo per continuare ad incassare la pensione. Anche se, trattandosi di un agricoltore, sicuramente non percepiva ingressi di valore rilevante. Dunque, la mira poteva essere molto più ampia e investire l’intera azienda agricola.

 

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