Forlì, coniugi trovati morti in casa. Nell’appartamento avevano costruito un bunker

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fanpage

E’ mistero sulla morte di Paolo Neri e Stefania Platania, due coniugi rinvenuti morti nella loro abitazione.

Un brevissimo biglietto lasciato ai figli nel quale spiegavano di andare in cerca di un mondo migliore. Potrebbe sembrare un suicidio eppure secondo gli inquirenti troppi sono gli elementi poco chiari che gravitano sulla morte di Paolo Neri e Stefania Platania.

ANSA / CRISTIANO CHIODI/ARCHIVIO

I due coniugi sono stati trovati senza vita nella loro villa di Spinello, frazione del comune di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena. Si erano trasferiti lì da Roma assieme a numerose altre famiglie accomunate da una caratteristica: erano tutti seguaci della setta di Ramtha, meglio conosciuta come la setta dell’Apocalisse. Forse terrorizzati dall’imminente fine del mondo, infatti, Paolo e Stefani avevano costruito un bunker sotterraneo nella loro villa dove i Carabinieri hanno trovato scorte alimentari che sarebbero bastate alla coppia per diversi mesi. E allora perché uccidersi? Stando alle ricostruzioni degli investigatori i due si sarebbero sparati un colpo di pistola in camera da letto rispettando un rituale: l’uno davanti all’altra si sarebbero sparati in bocca guardandosi negli occhi.

Quando i cadaveri sono stati rinvenuti, i due non si vedevano in giro da almeno un giorno. L’ultima uscita in settimana con alcuni amici poi più nulla. Paolo Neri aveva 67 anni ed era un ex usciere del Senato; la moglie Stefania di anni ne aveva 65 ed era una ex centralinista sempre al Senato. Ad allertare Carabinieri e Vigili del Fuoco stati i figli dei due  che non riuscivano in alcun modo a mettersi in contatto con loro. Dal giorno precedente, infatti, non rispondevano al telefono e quando la vicina di casa ha confermato che i due non rispondevano neanche al campanello, hanno deciso di rivolgersi alle Forze dell’Ordine.  Sul comodino è stato trovato un biglietto di addio rivolto ai figli: “Vogliamo trovare un nuovo luogo dove vivere in pace e un mondo che ci offra nuove possibilità”.  Gli inquirenti, per il momento escludono, ci sia un nesso causale tra il suicidio dei due e la loro appartenenza alla setta di Ramtha tanto più che, secondo alcuni vicini,  la signora Stefania si era allontanata dal gruppo già da tempo. Qualche settimana fa anche a Roma due coniugi di nazionalità giapponese sono stati trovati morti nel loro appartamento. In quel caso, tuttavia, si ipotizzò si trattasse di un omicidio suicidio probabilmente legato alla malattia della moglie

 

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