Incidente all’asilo, i genitori del piccolo Tommaso: “E’ stata una fatalità. Nessun rancore verso la mamma, non ha colpa”

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Giornale

E’ lutto all’Aquila per la morte del piccolo Tommaso, travolto da un’automobile partita all’improvviso. Due famiglie distrutte in pochi minuti.

Tommasino aveva solo 4 anni, frequentava l’asilo Primo Maggio, all’Aquila. Ed è qui che è stato ucciso, travolto da un’auto fuori controllo. Una tragedia che ha distrutto la sua famiglia e non solo la sua.

ANSA/ FABIO IULIANO

Su questo dramma pendono troppi punti interrogativi. Oltre a Tommaso altri 5 bambini sono rimasti feriti ma, per fortuna, i medici del nosocomio abruzzese hanno fatto sapere che i piccoli non sono gravi e potranno tornare presto nelle loro rispettive case. Da capire come mai quell’automobile sia partita all’improvviso. Forse non era stato azionato il freno a mano nella fretta di scendere? Forse qualcuno a bordo, per errore, ha toccato qualcosa? La proprietaria del veicolo – una Passat, parcheggiata a pochi metri dalla scuola materna – è indagata per omicidio stradale. La donna ha dichiarato di essere sicura di aver azionato il freno a mano, tra le lacrime ha raccontato: “Mi sono vista passare la macchina davanti, ho provato a fermarla anche con le mani ma non ci sono riuscita e l’auto ha colpito i bambini rompendo la recinzione della scuola“. Compito degli investigatori sarà  capire perché il freno a mano della vettura non ha funzionato. Il figlio 12enne dell’indagata – lasciato solo a bordo della vettura – ha negato ogni responsabilità: “Non ho toccato nessun pulsante. Non sono stato io a togliere il freno a mano. La macchina è partita ma non lo so perché. Ho provato a fare qualcosa. Non mi ricordo, mi fa male la testa”.

 Le indagini condotte dalla Squadra Mobile dell’Aquila – guidata da Danilo Di Laura – proseguono senza sosta. L’inchiesta sulla tragedia dell’asilo “Primo Maggio” potrebbe coinvolgere anche altre persone.  Le autorità dovranno fare accertamenti anche sulla questione della sicurezza all’esterno della scuola materna. Sarà da appurare se la recinzione nel giardino dove i bambini giocano sia a norma. La famiglia del piccolo Tommasino ha tenuto a precisare di non avere intenzione di puntare il dito contro la proprietaria dell’auto: “Non portiamo rancore né a quella donna né al bambino che era nella macchina. E’ una tragedia per tutti”. La famiglia ora chiede silenzio e non cerca rivalsa contro nessuno. “È stata una fatalità, una disgrazia. La madre non c’entra nulla, non coviamo un senso di vendetta nei confronti di quella donna. Sarà disperata quanto noi, anche la sua vita in fondo è stata rovinata. Si vede che il Signore aveva bisogno di un angelo e ha scelto Tommaso” ha dichiarato Patrizio D’Agostino, padre del piccolo.

Qualche tempo fa a fare le spese del malfunzionamento di un freno fu un medico che rimase schiacciato dalla sua stessa auto.

 

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