Il carcere sarà la loro nuova casa a vita: il destino è quasi segnato per i fratelli Bianchi

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Messaggero

Chiesto l’ergastolo per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi. I due avrebbero usato le mosse delle arti marziali che praticano per colpire Willy Monteiro.

Sostenevano di aver colpito Willy Monteiro solo con un calcio e di essere andati via. Ma la realtà, a quanto pare, è un’altra. I fratelli Bianchi ora rischiano l’ergastolo.

GABRIELE BIANCHI FACEBOOK

Secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero Francesco Brandi, Gabriele e Marco Bianchi si avvalevano delle mosse delle arti marziali che praticavano per imporre il proprio potere sugli altri: “I Bianchi usano le mosse di Mma  come un’arma per affermare il proprio potere” – le parole di Brandi nella requisitoria davanti alla Corte D’Assise a Frosinone, dov’è in corso il processo per l’omicidio del 21enne Willy Monteiro Duarte, ucciso nel settembre del 2019. Secondo il pm se non fosse stato Willy, prima o poi i due avrebbero comunque ucciso qualcuno vista la loro condotta prepotente e spregiudicata. Willy, infatti, non era il primo che veniva pestato dai “gemelli di Artena”:  “La morte del 21enne può definirsi casuale solo in riferimento all’identità della vittima, ma non si possono avere dubbi sul fatto che prima o poi sarebbe capitato un episodio simile, viste le condotte dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi. È un caso anzi che sia morto solo lui e non anche l’amico Cenciarelli, colpito con un calcio alla gola, anche questo non casuale, da lasciarlo senza respiro mentre provava a soccorrerlo. Quella di Colleferro è stata una aggressione becera e selvaggia contro un ragazzino” – ha precisato  l’accusa secondo cui quello di Willy è da considerarsi un omicidio doloso, volontario e non preterintenzionale.  Oltre ai fratelli Bianchi sono imputati anche Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. I due fratelli e Pincarelli si trovano in carcere mentre Belleggia ai domiciliari.

Dalle ricostruzioni basate sulle testimonianze di chi era presente quella terribile notte in cui Willy è stato ucciso, l’accusa è arrivata alla conclusione che il primo a colpire il 21enne con un calcio al volto è stato  Belleggia. Tuttavia sono stati Gabriele e Marco Bianchi ad averlo massacrato di botte fino a distruggergli gli organi interni causandone il decesso. Gabriele – il fratello maggiore – avrebbe colpito il giovane con un calcio dato in maniera professionale e violenta sul torace: uno dei colpi che si sono rivelati mortali.  Ad essere presenti in aula anche la mamma di Willy e Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro, Comune nel quale si è consumato il delitto. Mario e Gabriele Bianchi sono stati condannati anche in Appello dal Tribunale di Roma per tentata estorsione e spaccio. La sentenza ha ridotto la pena a quattro anni e sei mesi.

 

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