Bollette, rincaro della materie prime, materiali irreperibili: costretto a chiudere il titolare di un’azienda beve acido muriatico

0
52
Fonti ed evidenze: IlRestodelCarlino, Repubblica

Un’imprenditore di un’azienda, ha ingerito acido muriatico. Ha chiamato lui stesso il 118: il 60enne è poi morto all’ospedale.

Tragica la storia di un’imprenditore di un’azienda a Rimini. E’ successo a San Clemente. L’uomo si chiamava Claudio Fiori, aveva 60 anni, ed era il titolare della Sce elettronica, azienda specializzata nei quadri elettrici.

ANSA/MAURITZ ANTIN/ARCHIVIO

Costretto a chiudere la sua azienda, l’uomo si è tolto la vita nel suo ufficio bevendo acido muriatico. Da qualche giorno aveva dovuto licenziare tutti i suoi dipendenti a causa, di forti difficoltà dovute al rincaro delle materie prime, al caro bollette e al difficile reperimento dei materiali. Ad aprile aveva utilizzato la cassa integrazione ma entro maggio aveva annunciato la chiusura definitiva della fabbrica, nonostante i suoi lavoratori continuassero comunque a ricevere lo stipendio. Un gesto estremo, a cui molti faticano ancora a trovare una spiegazione. Nell’ufficio di via Tavoleto, i carabinieri intervenuti per i rilievi non hanno ritrovato biglietti o altri elementi che potessero chiarire meglio le motivazioni di quella decisione. Chi conosceva Claudio lo descrive come un uomo onesto, un grande lavoratore, una persona che aveva messo anima e cuore nella propria azienda, affrontando anche tanti alti e bassi. Negli ultimi periodi, però, non sarebbero mancate le difficoltà.

Secondo quanto emerso, l’uomo ha ingerito martedì nel tardo pomeriggio una massiccia dose di acido muriatico per poi chiamare lui stesso il 118. È stato proprio lui, forse perché colto da un ripensamento, a chiamare l’ambulanza, che si è precipitata sul posto a sirene spiegate. Ma Claudio Fiori non ce l’ha fatta. Il personale sanitario ha fatto di tutto per salvarlo dalla morte, ma il miracolo purtroppo non è avvenuto. È morto nella notte all’ospedale Infermi, dove era stato ricoverato con il codice di massima gravità. “Era un brav’uomo, una persona dedita al lavoro e alla famiglia lo ricorda  così il vice sindaco di Montescudo – Monte Colombo, Simone Tordi. La morte di Claudio è una notizia terribile, arrivata come un fulmine a ciel sereno. Mi stringo al dolore della famiglia in un momento così tragico”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui