Davide, la morte nel sonno a soli 18 anni “Potevano salvarlo”

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Fonti ed evidenze: Il Messaggero

I genitori di Davide Bistrot, il 18 enne morto a Sedico lo scorso luglio, chiedono chiarezza sugli esami del sangue. 

Nel luglio scorso si è spento a 18 anni Davide Bristot Sedico in provincia Belluno. A fare la drammatica scoperta era stata la mamma Barbara. La sera prima del decesso il diciottenne era andato in ospedale a Belluno a farsi visitare dopo aver accusato un forte dolore alla testa. Il giovane sarebbe stato visitato e rimandato a casa al termine di una serie di esami clinici e alla somministrazione di una flebo, per poi morire la notte dopo nel sonno.

Davide Bistrot

«Vogliamo e pretendiamo di sapere la verità, perché non è giusto morire in questo modo». Barbara Vanz e Paolo Bristot sono i genitori di Davide che ora hanno riaperto le indagini, quasi archiviate, per nuovi accertamenti. L’amara verità, emersa di recente, è che sarebbe bastata un’analisi del sangue (forse) per salvargli la vita. Nel corso delle indagini, è stato accertato che il medico del Pronto Soccorso che aveva visitato Davide quel giorno ha avuto una condotta di colpa grave per imprudenza e negligenza. Il campione di sangue, prelevato al ragazzo quel giorno dall’infermiera del Pronto soccorso, non è mai stato esaminato. «Ci è stato detto – raccontano i genitori di Davide – che l’esame del sangue avrebbe consentito la semplice verifica dei valori mancanti . Davide era un ragazzo giovane, sano, in forma. Una visita più accurata e un semplice esame del sangue avrebbero potuto agevolmente suggerire la corretta diagnosi, anche in relazione agli altri evidenti sintomi che provava, come il mal di testa e il vomito. A quel punto, una semplice somministrazione delle sostanze carenti gli avrebbe potuto salvare la vita». Le conclusioni della perizia medico-legale disposta dalla Procura sono chiare. La prestazione del medico che l’ha visitato in Pronto Soccorso risulta di fatto priva di una diagnosi. Il ragazzo è entrato in ospedale che non si reggeva in piedi ed è stato dimesso che barcollava, tanto da aver bisogno di qualcuno che lo aiutasse a camminare.

 

 

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