Colesterolo: questi integratori possono causare problemi!

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Per chi deve abbassare i livelli di colesterolo, vengono prescritti degli integratori, ce ne sono diversi in commercio e sono assunti regolarmente. Ci sono alcuni integratori da monitorare.

Integratori per abbassare il colesterolo
Integratori per abbassare il colesterolo
(pixabay.com)

 

Si tratta di circa 15 integratori per il colesterolo a base di riso rosso fermentato, che sono stati analizzati e circa quattro non hanno superato una prova, cioè quella di disaggregazione.

La disaggregazione è la prova obbligatoria solo per i farmaci e non per gli integratori, però è fondamentale da considerare anche per questi ultimi per validarne l’efficienza e il giusto assorbimento da parte dell’organismo.

Scopriamo qualcosa di più su questi integratori, la loro efficacia ma anche quelli inadatti.

Gli integratori per il colesterolo, la loro azione ma anche le controindicazioni.

Integratori
Integratori
(pixabay.com)

 

In cosa consiste questa disaggregazione? È un processo importante per verificare se l’integratore si disgrega correttamente (entro 15-30 minuti) e successivo assorbimento da parte del corpo.

Se questo processo non si verifica nel modo giusto, la compressa assunta non ha efficacia nel nostro organismo. Ecco qui di seguito quali sono gli integratori utilizzati per il colesterolo che hanno problemi di disaggregazione e quindi una riduzione nell’assorbimento.

La lista prevede i seguenti integratori: Cisbani Pharma “Farma Colest”, Guidotti “LevelipDuo”, Pharm Extracta “Berberol K”, Compresse Matt divisione Pharma “Fitosteroli e riso rosso colesterolo.

Ma ci sono state anche delle segnalazioni di alcuni componenti come biossido di titanio, che non è considerato salutare. A questo se ne aggiungono altri considerati non idonei, come l‘olio di cocco, un grasso vegetale, poi fosfati di calcio, a questo si aggiunge la carrigenina, idrossipropilmetilcellulosa (stabilizzante). Tutti elementi dannosi al nostro organismo e che non andrebbero assunti.

Una circolare del Ministero della Salute, afferma che la capacità degli integratori utilizzati di disaggregarsi deve essere sotto la supervisione e controllo di operatori per far sì che chi assuma questi integratori sia tutelato.

>>>FONTE 

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