Cancro alla prostata: attenzione a quanto prosciutto mangi, aumenta il rischio

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Fonti ed evidenze: Green me

Esiste una correlazione tra cancro alla prostata e consumo di prosciutto? Scopriamo insieme i recenti studi a questo proposito.

E’ risaputo ormai che il consumo di carne rossa possa causare l’insorgenza di malattie di diversa natura ed origine, tuttavia – capita spesso che non ci venga esposto il perché di tali effetti sul nostro organismo. A proposito di questo, ci preme sottolineare che nelle carni rosse lavorate (parliamo quindi di insaccati, affettati e eccetera) sono presenti delle particolari sostanze tossiche per il nostro corpo e dannose per la nostra salute.

Cancro alla prostata e prosciutto: la correlazione (MyMarca)
Cancro alla prostata e prosciutto: la correlazione (MyMarca)

Facciamo riferimento ai nitriti e nitrati, elementi utili per la conservazione e per mantenere il colore rosso della carne, ma al contempo terribilmente pericolosi per noi in primis. Queste due sostanze infatti, si legano alle proteine presenti nel nostro stomaco e si trasformano in nitrosammine, i quali rappresentano dei veri e propri elementi cancerogeni. E’ proprio per questo che il consumo eccessivo di carne rossa, prosciutti ed insaccati viene associato, non solo all’insorgenza di malattie cardiovascolari, ma anche allo sviluppo di veri e propri tumori. Approfondiamo insieme l’argomento.

Cancro alla prostata e prosciutto: la correlazione provata scientificamente

Recentemente, un gruppo di ricercatori ha deciso di prendere in esame lo stile di vita di più di 100.000 persone. Ognuno di loro, consumava quotidianamente insaccati e carne rossa. Lo studio è stato poi protratto per sette anni, dopodiché i ricercatori hanno analizzato la salute fisica dei soggetti coinvolti. I risultati hanno confermato che a ben 3.311 persone fu diagnosticato un tumore, per lo più al seno e alla prostata.

Cancro alla prostata (Sapere Salute)
Cancro alla prostata (Sapere Salute)

Sostanzialmente, facciamo riferimento al semplice consumo di due fette di prosciutto al giorno – un’assunzione che fa aumentare del 58% il rischio di tumori alla prostata negli uomini e del 25% di tumore al seno per la donna. La ricerca ha permesso di concretizzare le teoria circa la tossicità della carne rossa, permettendo di acquisire consapevolezza sulle sostanze che assumiamo inconsapevolmente. Eliminare totalmente la carne dalla dieta ovviamente rappresenta una soluzione drastica, ma limitarne il consumo e soprattutto evitare l’assunzione di insaccati e prosciutti – potrebbe fare davvero la differenza.

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