Putin non resterà impunito, lo prenderemo e verrà processato per crimini contro l’umanità, dice Emma Bonino

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Open

La leader di +Europa, la senatrice Emma Bonino, torna ad esprimersi circa il conflitto bellico tra Ucraina e Russia e non risparmia attacchi contro Vladimir Putin.

Non più di qualche settimana fa aveva esortato il Governo a non risparmiarsi nell‘inviare armi all’Ucraina smentendo la sua immagine da pacifista. Ora la senatrice Emma Bonino, leader di +Europa, torna a parlare di guerra e attacca duramente il premier russo Vladimir Putin.

ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’ ex ministro degli Esteri e commissaria Ue – in un’intervista rilasciata  a Repubblica –  indica le tappe del diritto internazionale per spiccare un mandato di cattura nei confronti di Vladimir Putin. Perché a suo dire in questa guerra le colpe stanno tutte da una e una sola parte e il colpevole ha un solo volto e un solo nome: quello di Putin. Bonino incalza: “La prima competenza è della magistratura ucraina, soprattutto se supportata dall’invio di esperti di Paesi amici. La Corte penale internazionale  opera in base al principio di complementarietà, nel caso in cui lo Stato in questione sia inabile o riluttante. Qualora i russi dovessero prendere il controllo del territorio impedendo alla magistratura ucraina di procedere, entra in gioco la Corte penale internazionale. In questo senso agisce come una polizza assicurativa. Putin sarà processato in ogni caso”.

Emma Bonino, da sempre un volto ragionevole e contraria a violenza e pena di morte. Da sempre in campo per battaglie da lei ritenute fondamentali come aborto e legge sul fine vita, ora non risparmia colpi contro quello che lei ritiene l’unico responsabile del conflitto. Per quanto la storia ci insegni che buoni e cattivi non sono mai così perfettamente definibili. La senatrice prosegue: “Putin è il responsabile unico di questa aggressione violenta, non provocata ed ingiustificabile. Gli sforzi diplomatici ci sono, l’ultimo è la visita del segretario generale dell’Onu a Mosca e a Kiev. Il punto è che Putin non sente ragioni e prosegue il suo tentativo di occupazione militare del territorio ucraino in nome della fantomatica “de-nazificazione” e della “de- ucrainizzazione” della Repubblica guidata da Zelensky. L’Onu è paralizzata dal diritto di veto nel Consiglio di sicurezza. La Corte penale internazionale può avere un ruolo decisivo, accertando i crimini di guerra e contro l’umanità”.

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