“Mi è morta tra le braccia “, dice il marito di Samantha Migliore, deceduta per un intervento al seno

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Resto del Carlino

Una donna morta per essersi affidata a mani sbagliate. Una sedicente estetista a piede libero e un marito disperato che ora dovrà crescere da solo 5 bambini.

Samantha Migliore  era mamma di 5 bambini. La donna era scampata ad un tentato omicidio da parte dell’ex marito e il mese scorso era convolata a seconde nozze con Antonio Bevilacqua. La donna, dopo 5 gravidanze, voleva migliorare l’aspetto del suo seno ma purtroppo si è affidata alla persona sbagliata e l’ha pagata davvero cara, troppo cara: Samantha è morta a soli 35 anni tra le braccia del marito mentre la sedicente estetista – un transessuale brasiliano, tale Pamela Andress – dopo aver chiesto 1200 euro per un trattamento di chirurgia che non era autorizzata a svolgere, è fuggita lasciando la donna morire.

Il marito, tra le lacrime, ha spiegato ai giornalisti de Il Resto del Carlino:“Mi è morta tra le braccia, le dicevo che era la mia principessa, eravamo innamorati”. I due si erano conosciuti attraverso i social sotto sette mesi fa ma era stato subito amore tanto che Antonio aveva lasciato la Germania, dove viveva e lavorava da 11 anni, per raggiungere Samantha a Modena. Avrebbero dovuto trasferirsi in una nuova casa più grande, con tutti i ragazzi, tra qualche giorno. Purtroppo non ce l’hanno fatta. Antonio era presente in casa al momento dei fatti e ha chiamato subito i soccorsi ma nonostante un’ora di tentativi di rianimazione, per la 35enne non c’è stato nulla da fare. L’uomo ha proseguito raccontando come si è svolto il trattamento estetico che, per legge, solo un medico poteva svolgere e in uno studio con attrezzature specialistiche, non certo in un appartamento. “Sono entrato tre o quattro volte nella stanza, non mi fidavo. Mi hanno fatto impressione le grosse siringhe che vedevo. Davvero tante. Tutte infilate sotto il seno, tanto che la mammella destra era parecchio gonfia. La signora, doveva avere non più di 50 anni, mi ha chiesto di tagliare a metà una bottiglia di plastica perché doveva metterci dentro del silicone. Dopo un po’ mia moglie ha cominciato a dirmi: ’Tony, non mi sento bene’. Al che le ho detto di lasciar stare”.

L’uomo era rimasto perplesso nel vedere tutti quegli aghi, non avrebbe voluto che la moglie si sottoponesse a quel trattamento ma poi, vedendola contenta, aveva ceduto. La signora Andress aveva chiesto loro 1200 euro per due ore. Lui aveva cercato di informarsi, di capire quale sostanza stesse iniettando alla moglie ma la brasiliana era stata piuttosto elusiva. Antonio prosegue: “Ho chiesto alla signora cosa le avesse iniettato e lei mi ha risposto: ‘Un’anestesia’, non mi ha detto però di che tipo di sostanza si trattasse. E’ passato qualche minuto, sono tornato di là. Ma ho sentito urlare: ’Amore, non sto bene’. Mi sono precipitato da lei e la signora mi ha chiesto acqua e zucchero. Ma lei non riusciva a berlo, stava perdendo i sensi. L’estetista ha detto solo una cosa: ‘Devo fare una chiamata’. Mi ha lasciato in pratica mia moglie tra le mie braccia… era morta. Poi non l’ho vista più, è scappata, non mi ha aiutato per niente”. Dal canto suo Pamela Andress il giorno seguente si è presentata dai Carabinieri di Cento – Ferrara – sostenendo che al momento in cui lei è andata via da quella casa, Samantha era ancora viva e di aver appreso della sua morte solo da internet. E emerso che la Andress non è nemmeno un’estetista ma una stilista e  un’ organizzatrice di eventi e sfilate nel mondo trans. Tra le ipotesi di reato al vaglio del pm Pasquale Mazzei che potrebbe averne già disposto il fermo ci sarebbero l’omicidio colposo, l’omissione di soccorso e l’esercizio abusivo della professione medica. Al momento è indagata a piede libero.

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