Pillola presa entro 5 giorni: potranno comprarla anche le minorenni e senza prescrizione medica

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fanpage

Il Consiglio di Stato ha stabilito che anche le minorenni potranno acquistare la pillola dei cinque giorni dopo senza bisogno della ricetta del medico.

Una sentenza destinata a fare molto discutere: da oggi anche le ragazze con meno di 18 anni potranno acquistare in farmacia la pillola per evitare la gravidanza non sarà più necessaria la prescrizione del medico.

ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI/ARCHIVIO

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar del Lazio dello scorso giugno, respingendo invece i ricorsi di diverse associazioni “pro-vita”. Le ragazze con meno di 18 anni potranno andare liberamente in farmacia e acquistare la pillola dei cinque giorni dopo. Il farmaco – ha specificato l’Aifa, Agenzia italiana del Farmaco – non ha scopo abortivo ma unicamente anticoncezionale. La pillola si chiama “EllaOne” e ha ottenuto il via libera dell’Ema – Agenzia europea del Farmaco – e dell’Aifa. I medici la ritengono sicura per tutte le età, anche per le ragazzine molto giovani.

Secondo il Consiglio di Stato eliminare la prescrizione non significa porsi in contrasto con il diritto del minore a una corretta informazione e nemmeno con quello dei genitori a sostituirsi al minore. Lo scopo, secondo i giudici, è tutelare la salute  psicofisica e la vita del minore, nel pieno rispetto della sua dignità e del suo diritto ad autodeterminarsi, a decidere cioè sul proprio corpo: se assunta entro 5 giorni dal rapporto la pillola ha la funzione di interferire con i meccanismi dell’ovulazione. Il Consiglio di Stato ha precisato che “una lettura costituzionalmente corretta impone la protezione del diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’auto-determinazione della persona, diritto quest’ultimo che sarebbe esposto al concreto rischio di frustrazione nel caso in cui si pretendesse, limitatamente al caso di specie – che attiene alla libertà sessuale e, più in generale, alla sfera privata – la necessità del consenso dei genitori o dei tutori”. Medici e giudici ci tengono a precisare che questo farmaco non va confuso con l’interruzione della gravidanza, perché il meccanismo  agisce prima dell’impianto dell’embrione nell’ovulo femminile. Le associazioni pro-vita si sono opposte duramente in quanto – a detta loro -non c’erano abbastanza studi e sperimentazioni scientifiche e, pertanto, non si conoscono pienamente i possibili effetti collaterali sulle donne.

 

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