Bambina con perdite di sangue e la mamma sapeva il motivo. “Vede troppi film”

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Fonti ed evidenze: Stampa, Fanpage

Orrore in una famiglia calabrese. Un uomo ha picchiato e violentato per anni la nipotina. La mamma sapeva e taceva.

Un nonno che va a prendere la nipotina a scuola: una scena come tante, di quelle che si vedono ogni giorno fuori dalle scuole. Eppure dietro scenari apparentemente normali, a volte, possono nascondersi veri e propri orrori.

ANSA/ CIRO FUSCO/ARCHIVIO

E’ quanto accadeva in una famiglia in provincia di Vibo Valentia, in Calabria dove una bambina delle elementari da anni veniva picchiata, minacciata e abusata dal nonno, un uomo di 69 anni. L’uomo non si sarebbe fermato nemmeno in presenza della mamma della piccola e delle sorelline. Ma nonostante le numerose richieste di aiuto la bambina non veniva creduta, la si accusava di guardare troppi film e di riportare scene viste sullo schermo e mai vissute realmente. Eppure la madre sapeva, aveva anche dei video sul cellulare in cui si vedeva chiaramente il nonno abusare della figlia. Solo dopo l’arresto del suocero la donna si è decisa a parlare e ha sporto denuncia. Ad alzare il velo sulla terribile storia è stata una delle maestre a cui la bambina ha raccontato l’orrore che viveva ormai da anni.

La piccola ha raccontato che il nonno, dopo averla prelevata da scuola, la portava in luoghi appartati dove  la picchiava, le strappava i capelli, la prendeva a pugni, la minacciava di morte, la costringeva a subire continuamente atti sessuali tremendi, provocandole anche delle emorragie come stabilito da visite ginecologiche. Ora il 69enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia Secondo il Gip che ha firmato l‘ordine di custodia cautelare in carcere, dall’inchiesta emerge “un quadro univoco e privo di contraddizioni, dal quale si evince un perpetrarsi, costante e reiterato, di abusi a danno della piccola, tutti drammatici, ma alcuni caratterizzati da sconcertante gravità e inspiegabilmente tenuti nascosti dalla compagine familiare“. Purtroppo non sono rari i casi di abusi sui minori proprio da parte di familiari. Qualche mese fa una neonata di 18 mesi di Como, Sharon, è morta proprio a causa dei ripetuti maltrattamenti e abusi sessuali. Il responsabile, in questo caso, era il nuovo compagno della mamma della bambina.

 

 

 

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