Roma, terrorizzato dal Covid, si barrica in casa: lo trovano morto dopo 10 giorni

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Messaggero

Un paradosso finito in tragedia: per paura di morire di Covid, è morto di altro senza che nessuno potesse aiutarlo.

Negli ultimi tempi sono state tante le storie di anziani morti nella loro abitazione in completa solitudine e trovati, a volte, già in avanzato stato di decomposizione. Persone vissute nell’ombra, come fantasmi. Un caso tra tutti che ha sconvolto l’opinione pubblica è stato quello di Marinella Beretta: 70enne di Como trovata morta in salotto a due anni dal decesso.

ANSA/EMANUELE VALERI

Anche a Roma un uomo di 76 anni è morto in completa solitudine nella sua casa in viale dell’Arte. Il corpo è stato trovato a dieci giorni di distanza dal decesso. Tuttavia, in questo caso, è stato lui, in un certo senso, a decidere di isolarsi dal resto del mondo. L’anziano, infatti, era terrorizzato a tal punto dal Covid che si era barricato in casa. Addirittura – hanno raccontato i vicini – il 76enne non andava nemmeno più a fare la spesa: se la faceva consegnare a domicilio e lasciare fuori dalla porta. In casa non lasciava entrare nessuno, neanche il badante e nemmeno il figlio che, infatti, ha spiegato di avergli portato una cassa d’acqua e una busta con del cibo la domenica prima ma di averla dovuta lasciare fuori dalla porta. A lanciare l’allarme sono stati proprio i vicini di casa che non sentivano alcun rumore provenire da quell’appartamento da diversi giorni. Avevano provato anche a bussare non ricevendo alcuna risposta. Allora, preoccupati, hanno chiamato la Polizia.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato ancora la cassa dell’acqua fuori dalla porta dell’appartamento del 76enne. I Vigili del Fuoco hanno dovuto forzare la serratura. L’anziano è stato trovato privo di vita, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul corpo non sono stati rinvenuti segni di violenza: si sospetta che l’uomo sia morto per cause naturali. Dallo stato del cadavere la morte è riconducibile ad almeno dieci giorni prima ma solo l’autopsia lo stabilirà con chiarezza. Non è il primo caso di questo tipo: nel 2020 in Scozia una donna di 94 anni, anch’ella terrorizzata dal Covid, si era  chiusa in casa. La donna, finiti i viveri, era rimasta senza cibo e senza acqua per quasi una settimana rischiando, dunque, di morire di fame. Per fortuna è stata salvata in tempo dai volontari  della Salvation Army.

 

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