In fuga dalla guerra in Ucraina, una ragazza muore a Forlì sul pullman dove viaggiava con i figli

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Fonti ed evidenze: SkyTg24, Today

Tragica sorte per una ragazza in fuga dalla guerra in Ucraina: la giovane ha trovato la morte in Italia, a Forlì.

Twitter Vigili del Fuoco

Sopravvissuta alla guerra in Ucraina, un giovane donna ha trovato la morte in Italia, a Forlì per l’esattezza. La ragazza è rimasta schiacciata dal pullman con il quale doveva raggiungere un centro di accoglienza. L’incidente è avvenuto domenica 13 marzo intorno alle 6.45 del mattino  sulla corsia Sud dell’autostrada A14 Bologna-Taranto, all’altezza del capoluogo romagnolo. Il pullman viaggiava con a bordo cinquanta persone, tutti profughi in fuga dall’Ucraina che stavano raggiungendo un centro a Pescara. All’improvviso – per motivi tutt’ora in fase di accertamento – il pullman è uscito dalla carreggiata e si è ribaltato. L’incidente ha causato molti feriti e un solo morto, la giovane donna. La donna era mamma di due bambini che sono già stati presi in carico dai servizi sociali di Cesena dopo essere stati visitati dai pediatri dell’ospedale Bufalini. Le condizioni di salute dei due piccoli sono buone e, da quanto si apprende, verranno affidati ad alcuni familiari che vivono a Pesaro.

Le operazioni di soccorso hanno viste impegnate oltre 30 persone tra Vigili del Fuoco, uomini della Polizia Stradale e dei soccorsi meccanici e sanitari. Inoltre due squadre della direzione 3/o Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia hanno provveduto con tempestività ad assistere gli altri passeggeri del pullman fornendo loro cibo, acqua e generi di conforto in attesa dell’arrivo di un altro pullman sostitutivo che li conducesse al centro di accoglienza. Oltre alla vittima, altre cinque persone sono state trasportate all’ospedale Infermi di Rimini. Nel frattempo continua l’appello del Governo ad aprire le porte delle proprie abitazioni per accogliere chi sta fuggendo dalla guerra. Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha anche messo sul piatto l’ipotesi di ospitarli nelle case confiscate alla Mafia. Tuttavia i numeri mettono in allerta l’Esecutivo: a differenza di quanto si pensava in un primo momento, il numero dei profughi sembra destinato a crescere. Preoccupati anche i medici: il 63% della popolazione ucraina non è vaccinata e i contagi di Covid, nell’ultima settimana, hanno ripreso ad aumentare.

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