Proiettile in una busta per Fabrizio Pregliasco: “Uccidi i bambini, ora tocca a te”

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica, Giorno

Un proiettile in una busta corredato da minacce di morte. Ecco quanto ha ricevuto il virologo milanese Fabrizio Pregliasco.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 38.095 unità. Da ieri 210 morti e 55.818 guariti. I casi attualmente positivi sono -17.675 rispetto a ieri. I ricoveri scendono di 302 unità mentre in terapia intensiva -29 assistiti da ieri.

Proiettile a Pregliasco

Nella prima ondata pandemica erano gli eroi acclamati da tutto il Paese. Eroi che combattevano ogni gorno in prima fila e a mani nude contro un nemico sconosciuto: il Covid. Dopo oltre due anni vissuti tra lockdown, zone rosse e crescenti restrizioni a chi ha rifiutato il vaccino, gran parte dei medici, agli occhi di gran parte del popolo, sono diventati nemici al soldo delle aziende farmaceutiche. Qualche giorno fa un gruppetto di studenti ha aggredito il professor Matteo Bassetti mentre sorseggiava un aperitivo con la moglie in un locale nel centro di Genova. Ben peggiore quanto accaduto al professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano e direttore sanitario del Galeazzi. Mercoledì 2 marzo, in mattinata, presso l’Università dove insegna gli è stata recapitata una busta contenente un proiettile corredata da una lettera di minacce. Il medico ha raccontato: “Nella lettera mi dicevano che io consiglio il vaccino ai bambini che è neurotossico e quindi mi mandavano questo proiettile promettendo di sparare alle gambe e nella pancia a me, ai miei figli, ai miei familiari con l’intento di farmi soffrire”. L’esperto, da mesi, raccomanda di far vaccinare anche i più piccoli. Secondo lui si dovrebbe partire già dai 6 mesi di vita con le somministrazioni.

Pregliasco non è nuovo a minacce sui social e anche telefonicamente ma un proiettile è un’altra cosa e la vicenda lo ha turbato. La Procura di Milano ha già aperto un fascicolo per reato di minacce aggravate e detenzione di munizione. Verranno analizzate eventuali impronte e tracce di Dna sul proiettile. E’ stata disposta anche la sorveglianza ventiquattro ore su ventiquattro fuori dalla casa del virologo e fuori dal suo ufficio quando è a lavoro. Solo poche settimane fa il medico era finito lui stesso nell’occhio del mirino della Procura per alcuni interventi chirurgici posticipati al Galeazzi, l’ospedale da lui diretto. Alcuni pazienti avevano lamentato di essere in lista da mesi ma di non essere stati operati in quanto non vaccinati, a causa di una circolare di Pregliasco che vietava le operazioni ai non vaccinati con tre dosi. La questione, tuttavia, si è risolta in men che non si dica e le accuse nei confronti del virologo sono state archiviate.

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