Insegnante di 33 anni si dà fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Quicosenza

Un insegnante di 33 anni si dà fuoco davanti alla caserma dei carabinieri di Rende. F.C. diventa l’idolo dei no vax.

Getty Images/Vittorio Zunino Celotto
Getty Images/Vittorio Zunino Celotto/Archivio

Il fatto risale allo scorso 31 gennaio 2022, le immagini dell’uomo sono diventate virali nel giro di pochi minuti. La tragedia infatti è stata ripresa dai presenti, rimasti scioccati dal gesto disperato di F.C. – un giovane insegnante di 33 anni, che ha deciso inspiegabilmente di darsi fuoco di fronte alla caserma dei Carabinieri di Rende, comune in provincia di Cosenza (Calabria). I testimoni hanno dichiarato di averlo visto arrivare su una Cinquecento gialla. Dopodiché, il giovane è sceso dal veicolo con una tanica di benzina da venti litri e – dopo essersi gettato addosso l’intero contenuto – si è dato fuoco con un accendino proprio davanti all’entrata della struttura.

“Ha fatto due soste” – ha dichiarato un ragazzo presente nel momento della tragedia – “alla prima si è buttato la benzina addosso e nel frattempo io ho fatto la telefonata al 112 […] lui ha continuato a camminare, arrivando davanti alla sede dei Carabinieri, si è buttato addosso altra benzina e si è dato fuoco. Due gommisti, una volta comprese le drammatiche intenzioni del giovane, sono entrati immediatamente in azione ed hanno tentato di spegnere le fiamme con gli estintori. Nonostante il tentativo di soccorso, il ragazzo presenta ustioni sull’80% del corpo ed è stato ricoverato immediatamente nell’Ospedale Cardelli di Napoli.

Il gesto è risultato incomprensibile all’intera comunità, ma anche agli stessi amici e parenti. Di conseguenza, l’assenza di una motivazione chiara ha dato adito ad ipotesi circa un’eventuale ribellione contro le restrizioni dovute alla pandemia. Antonio Pappalardo – Leader di Fronte e Liberazione Nazionale – ha interpretato l’azione disperata di F.C. come una protesta a favore dei no-vax. Egli infatti ha trasformato il povero ragazzo in un idolo per tutti coloro che negano l’esistenza del coronavirus e martire per i sostenitori delle tesi complottiste. In pochi giorni, le chat su Telegram a favore di questa tesi si sono moltiplicate, mentre su Youtube Pappalardo continua a parlare di “morte del giovane tenuta nascosta”. A fronte di questo, l’avvocato della famiglia – Ines Perri – ha deciso di chiarire la posizione dell’insegnante 33enne.

L’avv. Perri difende la famiglia di F.C.: “Sono illazioni vergognose e prive di fondamento”

“Vorrei che tutte queste elucubrazioni mentali da parte di persone che stanno solo speculando […] su un tragico gesto finissero” – ha dichiarato l’avvocato Ines Perri – “La smettessero di divulgare false notizie e lasciassero per il momento in pace la famiglia”. Il giovane 33enne infatti – come il legale stesso ha voluto sottolineare – dovrà affrontare un lungo percorso di guarigione, sia fisica che mentale. Di conseguenza, l’avv. Perri ha intimato tutti a mantenere il silenzio e soprattutto il rispetto per l’insegnante.

Ospedale Cardelli (Napoli)
Ospedale Cardelli – Napoli

Le ragioni che si nascondo dietro al gesto disperato di F.C. rimangono ignote. Nessuno infatti poteva immaginare una simile tragedia. Il ragazzo lavorava a Milano ed era particolarmente amato dai suoi studenti e dallo stesso dirigente scolastico. Doveva tornare in sede proprio quel giorno, in seguito ad un fine settimana trascorso con la madre. La donna ha dichiarato di non aver percepito nessuna frustrazione o turbamento nel figlio, di conseguenza il gesto rimane privo di fondamento. “Neanche i suoi familiari più stretti sono riusciti a capire […] possono essere tante e diverse le motivazioni che risiedono solo nel cuore di chi le compie” – sono state le parole dell’avvocato – “nessuno deve e può arrogarsi il diritto di dare risposte in tal senso”. Ed è così che Ines Perri mette un punto sulla questione: la notizia della protesta negazionista e no-vax è una fake news divulgata dai suoi sostenitori. F.C. era un amato insegnate, regolarmente vaccinato, assolutamente estraneo alle tesi complottistiche. A fronte di questo, Ines Perri ha sottolineato che le tesi di Pappalardo sono “vergognose e prive di fondamento”.

 

 

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