Lorenzo, 10 anni, muore per colpa del pediatra. Il Covid ha devastato il suo corpo, dicono i medici che l’hanno curato

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Stampa, Fanpage

L’autopsia ha evidenziato un quadro scioccante circa la morte del piccolo Lorenzo, il bimbo cuneese deceduto per il Covid. 

Getty Images/Hristo Rusev

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 137.147 unità. Da ieri 377 morti e 141.230 guariti. I casi attualmente positivi continuano  a scendere: 2.664.648, -4180 rispetto a ieri. I ricoveri calano di 160 unità e in terapia intensiva -42 assistiti da ieri.

Lorenzo, 10 anni, devastato dal Covid

E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo del piccolo Lorenzo Gazzano, il bimbo di 10 anni di Nucetto – Cuneo – deceduto dopo aver contratto l’infezione da Covid 19. Il piccolo non era stato vaccinato su consiglio del medico che lo aveva in cura. Siccome il bambino stava prendendo farmaci specifici contro gli attacchi epilettici, il professionista aveva suggerito alla famiglia di aspettare prima di procedere con la vaccinazione. Ma il tempo è stato nemico del piccolo che ha contratto il virus in forma particolarmente aggressiva e devastante. Gli esami autoptici, infatti, hanno confermato che Lorenzo è stato ucciso dalla rabdomiolisi causata dal Covid-19: un rarissimo caso, il suo – hanno specificato i medici – caratterizzato da un attacco sistemico ai muscoli provocato dal virus. Il  bimbo è morto  all’ospedale Regina Margherita di Torino.  La Procura del capoluogo piemontese aveva anche aperto un’inchiesta come atto dovuto, senza indagati né ipotesi di reato, ma dopo i risultati degli esami autoptici si va verso l’archiviazione.

A chiedere l’esame era stata la direzione sanitaria dell’ospedale, che considera la morte del bambino di Nucetto un caso clinico raro, da studiare in considerazione della virulenza e della velocità con cui il virus ne ha provocato la morte. Lorenzo era risultato positivo sabato scorso. Martedì – solo 3 giorni dopo – ne è stato dichiarato il decesso. Dopo le pesanti critiche piovute addosso alla famiglia per non averlo vaccinato, il padre del bambino – il signor Simone Gazzano – ci ha tenuto a precisare che loro non sono contrari ai vaccini ma, semplicemente, hanno seguito i consigli del medico che stava curando Lorenzo: “Non siamo una famiglia di no vax, anzi: appena abbiamo potuto abbiamo fatto tutti il vaccino, noi e gli altri nostri due figli. Il piccolo era in forse perché il vaccino non era ancora obbligatorio, lui prendeva delle medicine e così non era ancora stato vaccinato. Poteva prendere il Covid come tanti altri e superarlo. Invece, è andata così” – le parole del papà della vittima. Nel frattempo si sta indagando anche sulla morte di Adriana Tanoni, la 28enne di Roma deceduta di Covid dopo aver dato alla luce al suo bambino. La giovane non era vaccinata ma ciò che più ha lasciato perplessi è che, nonostante le sue richieste di ricovero, ben tre ospedali l’hanno respinta mandandola a casa. La ragazza ha ottenuto il ricovero quando ormai era troppo tardi.