Chi non si vaccina è un suicida, ha perso l’istinto di sopravvivenza, dice Walter Ricciardi

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Dire, Giornale

Il professor Walter Ricciardi – consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza – torna a parlare dell’emergenza Covid e dei vaccini.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 186.740 unità. Da ieri 468 morti. I casi attualmente positivi continuano a scendere: 2.689.166, -20.691 rispetto a ieri. I ricoveri crescono di 162 unità mentre in terapia intensiva +9 assistiti da ieri.

Ricciardi: chi non si vaccina non ha istinto di sopravvivenza

Dall’1 febbraio chi ha 50 anni o più potrà scegliere: vaccino anti Covid oppure multa. La sanzione sarà di 100 euro una tantum, cifra secondo alcuni, decisamente troppo irrisoria per spronare gli indecisi – o i no vax – a farsi iniettare il farmaco. Tuttavia non pagarla potrebbe significare anche vedersi bloccare il conto corrente. E se il soggetto over 50 – come la maggior parte – è anche un lavoratore, se non si vaccinerà non potrà neppure più lavorare: sospensione dalla mansione e conseguente sospensione dello stipendio finché la persona non accetterà di farsi somministrare il vaccino. Sulla questione è intervenuto il virologo Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza. Ricciardi si è detto stupito dal fatto che tante persone con più di 50 anni ancora si ostinino a rifiutare il vaccino: “Hanno perso l’istinto di sopravvivenza. I giovani zuzzurelloni dimostrano più maturità dei loro genitori che, invece, non hanno capito il rischio che corrono. Non dobbiamo dimenticare che il Covid è la prima causa di morte in Europa e la terza in Italia”.

L’esperto ribadisce che le probabilità di contrarre la patologia in forma grave o addirittura di morire, sono molto più alte in chi sceglie di non farsi somministrare il vaccino. Ovviamente con le dovute eccezioni: l’ex pugile Maurizio Stecca, a soli 58 anni, in terapia intensiva ci è finito ugualmente nonostante le due dosi già ricevute. Ma si tratta, appunto, di una eccezione. Di norma il vaccino – anche se non impedisce di infettarsi né di contagiare altri – evita che l’infezione evolva in forma grave. Pertanto nessuna libera scelta per i 50enni e over poiché – a detta di Ricciardi – la scelta libera,  intasa le corsie degli ospedali. Il virologo sottolinea che, l’arrivo di Omicron sta portando al collasso un sistema sanitario che non deve occuparsi solo di chi ha contratto il Covid: “Persone con problemi di salute molto importanti rischiano di non essere curate. I nostri anziani muoiono non solo per le loro patologie ma anche perché il personale sanitario è stanco e sottodimensionato. Per arrivare ai livelli della Germania dovremmo assumere 53mila infermieri”. Ma, a quanto pare, per il momento, a Palazzo Chigi nessuno ha ancora parlato di assumere nuovo personale sanitario per meglio fare fronte all’emergenza.  Già qualche settimana fa il professor Ricciardi aveva puntualizzato che i no vax comportano una spesa enorme per il sistema sanitario nazionale e che, per questo, dovrebbero sentirsi in colpa per tutti i soldi che stanno facendo spendere allo Stato.

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