Ragusa, si presenta in ospedale non vaccinata e positiva, non la fanno entrare: partorisce in bagno da sola

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Una giovane donna ha partorito da sola nel bagno di casa: l’ospedale non l’ha fatta entrare.

Getty Images/Antonio Masiello/Archivio

Si sta facendo strada l’ipotesi di far lavorare in ospedale, a contatto con i malati, anche i medici e gli infermieri positivi al Covid purché asintomatici e vaccinati con tre dosi o con due da meno di quattro mesi. Ben diversa, tuttavia, la situazione dei pazienti a quanto pare. A Pozzallo, in Sicilia, una giovane donna si era recata in ospedale in quanto prossima al parto. La donna –  una trentaquattrenne non vaccinata – dopo avere avvertito le prime doglie si era recata al Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Qui ha scoperto di essere positiva al Covid: nessun sintomo, dunque. Eppure i medici sono stati inflessibili e, nonostante l’assenza di sintomi, non l’hanno fatta entrare. Tuttavia sembra che il motivo non sia da ricondursi al Covid. Dopo una serie di accertamenti di routine, infatti, i dottori l’hanno rimandata a casa sostenendo che non fosse ancora il momento di partorire.

Essendo positiva, la poverina si è dovuta isolare pure dal marito. A stretto giro, però – mentre la 35enne era ancora in quarantena – le doglie sono tornate. Al momento di partorire, non riuscendo a chiedere aiuto, la donna ha raggiunto da sola il bagno dove ha dato alla luce alla sua bambina. Solo dopo il parto “fai da te”, la neo mamma è riuscita a chiamare l’ambulanza della Guardia medica di Pozzallo che l’ha condotta in ospedale, dove ha ricevuto assistenza. Alla neonata è stato tagliato il cordone ombelicale prima di essere ricoverata in culla termica. La piccola appena – che i genitori hanno chiamato Ambra – è risultata negativa al Covid. La  mamma, dopo qualche giorno di ricovero in una sala travaglio allestita per le pazienti positive, è stata dimessa. Decisamente meno fortunata è stata, invece, una venticinquenne di Sassari. La giovane – alla quinta settimana di gravidanza – accusando delle perdite sospette, si è recata al Pronto Soccorso per appurare che  il suo bambino – o la sua bambina – stesse bene. La ragazza era vaccinata con due dosi e in attesa della terza ma il nosocomio sardo le ha chiesto il risultato negativo di un tampone molecolare per farla entrare e ricevere assistenza. Tampone molecolare che la donna, presa dal panico, non aveva fatto. Rifiutata dal Pronto Soccorso e rispedita a casa, la giovane ha avuto un aborto spontaneo dopo nemmeno mezz’ora.