Cristina viene punta due volte da un ragno: muore all’improvviso tra le braccia del compagno

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Fonti ed evidenze: Resto del Carlino, Giornale

Una morte fulminea e improvvisa a cui ancora nessuno riesce a dare una spegazione certa. La vittima aveva solo 46 anni.

Cristina Calzoni Facebook

Aveva solo un po’ di prurito e un lieve rossore. Niente di preoccupante, insomma e infatti non vi aveva dato particolarmente peso. Nessuno poteva immaginare come sarebbe finita per Cristina Calzoni, 46enne di Gabicce Mare, in provincia di Pesaro Urbino. La donna, venerdì 14 gennaio, è spirata improvvisamente dinanzi agli occhi increduli del compagno. L’uomo ha tentato di soccorrerla con un disperato massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto hanno potuto solo constatare il decesso della 46enne: il corpo di Cristina era già freddo.

A insospettire i soccorritori, la presenza, su un tavolino della camera da letto in cui è stato trovato il cadavere, la presenza di un certo numero di flaconcini semivuoti di medicinali, in particolar modo antidolorifici. Una situazione che ha destato qualche sospetto e spinto i sanitari a contattare i Carabinieri. Per quanto concerne le cause esatte del decesso, dovrebbero essere svolti ulteriori accertamenti da parte del medico legale, con lo scopo di comprendere se il malore che ha improvvisamente colto Cristina possa essere o meno una conseguenza diretta o indiretta del duplice morso di ragno violino di cui la donna era stata vittima nei mesi scorsi. Al momento si parla di morte naturale, ma sarà necessario accertare se questa sia sopraggiunta per un eventuale sovradosaggio dei farmaci rinvenuti nella camera, potenzialmente pericolosi e in quanto tali acquistabili solo con specifica ricetta medica.

Il compagno della vittima, Gilberto Del Chierico, ha spiegato che nel settembre del 2021, la donna era stata morsa dal ragno violino mentre si trovava in un gattile  per assistere e nutrire alcuni randagi. Solo un po’ di rossore e del prurito. Per alleviare il leggero fastidio ed eliminare il gonfiore furono sufficienti delle specifiche pomate.

Ritornata nel medesimo gattile a novembre, secondo quanto riferito dal compagno, la 46enne sarebbe stata morsa una seconda volta. In questo caso, tuttavia, le pomate e i farmaci già utilizzati non sarebbero stati sufficienti ad alleviare gli effetti del presunto morso. Ecco perché la donna sarebbe stata costretta a rivolgersi direttamente a un centro antiveleni specializzato di Bologna e a richiedere al proprio medico un dosaggio maggiore di antidolorifici. Venerdì sera la morte improvvisa. Poco prima di Natale un’altra giovane donna è morta all’improvviso per ragioni ancora da chiarire. Si chiamava Monica Piccinini e aveva 47 anni. Era stata dimessa dall’ospedale – dove era stata ricoverata per forti mal di testa – per trascorrere le feste con i due figli. Il 27 dicembre il decesso.