Venezia, stesso destino per madre e figlia: trovate insieme, in casa

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Fonti ed evidenze: Fanpage, VeneziaToday

A Chioggia, nel Veneziano, madre e figlia sono andate incontro alla stessa tragica sorte, dopo che i vicini non le hanno viste uscire di casa per giorni.

Strada
Laurel Chor/Getty Images

Il rapporto tra madre e figlia è un legame indissolubile, difficile da scalfire con il passare del tempo e degli avvenimenti della vita. Una forza che lega a doppio filo due anime, destinate a stare insieme per la durata terrena della loro esistenza. E talvolta, anche di più. Questo è il caso della madre e della figlia della vicenda.

Chioggia, provincia di Venezia. Madre e figlia sono state trovate senza vita nel loro appartamento. Questo è accaduto nella giornata di giovedì, ieri pomeriggio. A ritrovare i corpi sono stati i poliziotti e i vigili del fuoco, che sono stati allertati dai vicini di casa delle due donne, le quali abitavano insieme. Nessuno vedeva le due da giorni, così la preoccupazione dei vicini è salita. Hanno provato infatti in tutti i modi a contattarle, ma le due non rispondevano né al campanello né al citofono. Da ciò, dopo alcuni giorni, i vicini hanno contattato le autorità che hanno scoperto la tragica verità. Le donne, Barbara Voltolina di 51 anni e Nadia Vianello di 80 anni, si trovavano nella casa, senza vita, probabilmente già da qualche giorno rispetto all’arrivo delle forze dell’ordine.

La causa corretta di morte sarà accertata dall’autopsia, ma i primi rilievi della polizia nell’abitazione nonché un primo esame esterno effettuato dal medico legale evidenziano una “tragedia della solitudine”. L’ipotesi per ora è che la figlia abbia accusato un malore, cadendo in casa. La madre, da tempo immobilizzata a letto a causa di una malattia, sarebbe morta di stenti giorni dopo. La figlia è infatti stata trovata senza vita nel corridoio della casa, con una traccia di vomito affianco e una ferita alla testa. Questi elementi fanno capire che probabilmente la dinamica è affine all’ipotesi avanzata dagli esperti. La madre, invece, era distesa a letto, sul quale costretta da molto tempo per delle patologie. Lì, la donna ha con tutta probabilità trovato la morte, non avendo le forze per chiamare aiuto o procurarsi cibo e viveri.

I vicini hanno confermato che le condizioni precarie della madre impedivano alla figlia Barbara di uscire. Per questo Barbara si vedeva di rado, per eventi speciali in ambito sanitario come il trasporto in ospedale. Negli ultimi giorni, però, la porta non si apriva mai. Le luci di sera restavano spente. Per questo, i vicini hanno infilato un biglietto sotto la porta della loro casa, non ricevendo risposta. Probabilmente la tragedia della solitudine si era già consumata.