“I pazienti con il Covid spesso non sono ricoverati a causa del virus”, dicono i medici degli ospedali

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica

Una nuova indagine ha fatto emergere una realtà ben diversa da quella spesso raccontata in televisione: gran parte dei pazienti ricoverati, sebbene positivi al Covid, si trovano in ospedale per tutt’altri motivi.

Getty Images/Chris Mc Grath

“Con” il Covid o “per” il Covid: una differenza sottile ma sostanziale che ha dominato la scena nel corso di tutta la prima e la seconda ondata. Quando a morire erano persone molto anziane affette da 3 o più patologie, chi osava sostenere che fossero morte certamente con il Covid ma non a causa di esso, veniva additato come un insensibile se non un negazionista. Eppure ora che, con quasi il 90% della popolazione vaccinata con due dosi e oltre il 59 per cento con tre, gli ospedali sono di nuovo in tilt, questa stessa tesi viene asserita dalla Fiaso, la Federazione Italiana Aziende mediche e ospedaliere. Una nuova indagine ha dimostrato che il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è lì a causa del virus pur avendolo addosso. I dati emergono da uno studio fatto da Fiaso  sui ricoveri in 6 grandi aziende ospedaliere e sanitarie. In pratica un paziente su tre, sia pur con infezione accertata al virus Sars-CoV-2, viene ospedalizzato per curare tutt’altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori. In tutto sono stati analizzati 550 pazienti ricoverati nelle aree Covid dei sei ospedali: un campione pari al 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani. La rilevazione è stata effettuata il 5 gennaio.

Dei 550 pazienti monitorati solo 363  erano ospedalizzati con diagnosi da infezione polmonare. Mentre 187 – pari al il 34% – erano stati ricoverati con il virus ma non per il virus. Di questi positivi ricoverati per altre patologie, il 33% è composto da pazienti affetti da diabete o altre malattie metaboliche, da patologie cardiovascolari, neurologiche, oncologiche o broncopneumopatie croniche. L’8% era in ospedale a causa di ischemie, ictus, emorragie cerebrali o infarti. Sempre dalla ricerca della  Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere è emerso, inoltre, che allo stato attuale, i pazienti ricoverati a causa del Covid sono anziani, con un’età media che si aggira intorno ai 69 anni e solo il 14% è vaccinato con tre dosi o con due dosi da meno di 4 mesi. Di contro – puntualizza Fiaso – tra coloro che sono positivi al Covid ma sono ricoverati per altre patologie, il 27% è vaccinato con tre dosi o con due dosi da meno di 4 mesi.

 

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