Paralisi del sonno: quella sensazione di paura mentre dormi, ecco cos’è

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Paralisi del sonno: un momento di forte spavento avvertito mentre si dorme. Fenomeno comune a molti. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

Sonno, paralisi mentre dormi ecco cosa succede
Cos’è la paralisi del sonno e come si manifesta? (Pexels)

Ci sarà capitato sicuramente durante il sonno di avvertire la sensazione di essere coscienti mentre il corpo risulta paralizzato. Si tratta del fenomeno della paralisi del sonno conosciuto fin dall’antichità e presente praticamente in ogni cultura del mondo. È associato ad esempio a quegli episodi notturni (sogni) in cui tentiamo di provare a muoverci, ma il nostro corpo risulta bloccato oppure si cerca di gridare senza alcun risultato perchè non si ha voce.

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Negli ultimi tempi l’interesse per questo fenomeno è aumentato notevolmente nel mondo della scienza, per cui risulta sempre più possibile individuarne le origini e gli interventi terapeutici per chi ne soffre.

Paralisi del sonno: tipologie

Sonno, paralisi mentre dormi ecco cosa succede
Quali sono i fattori che evidenziano maggiormente questo fenomeno? (Pexels)

Le persone a cui è capitato sanno che si tratta di una condizione veramente spiacevole breve, ma intensa. Se si manifesta di frequente è necessario compiere un’indagine seria ed accurata. La paralisi del sonno si divide in:

Paralisi ipnagogica: si manifesta nella prima fase del sonno e quando il cervello comprende che non si riesce più a muoversi e parlare.

Paralisi ipnopompica: si manifesta quando già dormiamo, interrompendo la fase REM (sognato ed il cervello non si accorge che stiamo dormendo).

Fattori di rischio e trattamento

Sonno, paralisi mentre dormi ecco cosa succede
È necessario tener conto di fattori quali lo stress (Pexels)

Sono tantissimi i fattori che alimentano l’insorgenza di questo fenomeno. Se si fanno le ore piccole ad esempio e subentra la mancanza di sonno oppure l’essere particolarmente stressati. Il bipolarismo, l’uso di farmaci o l’abuso di alcool e droghe sono altri fattori da tenere in considerazione.

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Ad oggi esistono due tipologie di trattamenti: farmacologici e psicoterapeutici. La maggior parte delle volte non servono perchè i sintomi scompaiono nel giro di poco, ma se gli episodi sono frequenti potrebbe essere necessario rivolgersi ad uno specialista per migliorare la propria qualità della vita. È proprio la vita, infatti, ad insegnarci che di fronte ai problemi non bisogna scappare.

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