Michele, 29 anni, muore nel sonno. Tampone post mortem: aveva il Covid

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Mattino

Un tampone eseguito troppo tardi. Forse Michele si sarebbe potuto salvare ma il giovane non sapeva di avere il Covid.

Michele Lo Conte Facebook

Nelle ultime settimane i tamponi anti Covid sono stati messi sotto attacco specialmente dagli esperti che li ritengono non affidabili. Il professor Matteo Bassetti – direttore delle Malattie Infettive al Policlinico San Martino di Genova – ha recentemente detto “stop” ai tamponi per chi è vaccinato anche se entrato in contatto con un positivo, altrimenti ci ritroveremo con milioni di persone vaccinate e positive al Covid e nessuno più andrà a lavorare. Indicazioni seguite dal Governo che, nell’ultima ordinanza, ha abolito la quarantena e il tampone di verifica per chi è entrato in contatto con un positivo se è vaccinato con tre dosi o con due da meno di 4 mesi e non accusa sintomi. Tuttavia, forse,  a Michele Lo Conte un tampone poteva salvargli la vita. Il ragazzo, a soli 29 anni, si è spento nel sonno il 29 dicembre scorso. E’ accaduto ad Ariano Irpino, nella provincia di Avellino. Il giovane operaio aveva qualche decimo di febbre e, per questo, aveva deciso di andare a dormire, nella speranza che la temperatura si abbassasse. Ma le cose sono andate ben diversamente e Michele è stato trovato morto nel suo letto: il tampone molecolare al Covid-19, effettuato post-mortem, ha dato esito positivo. Secondo i medici, però, Michele non sarebbe morto per il Covid ma per cause naturali non meglio specificate.

La notizia della morte del 29enne si è diffusa rapidamente ad Ariano Irpino, dove viveva, e ha lasciato la tutta la comunità senza parole: tantissimi i messaggi di cordoglio che sono apparsi sui social network negli ultimi due giorni. Il giovane, oltre ad essere un operaio modello, era anche una promessa del calcio, la sua grande passione. “Eri l’esempio che ogni ragazzo dovrebbe seguire, lealtà, umiltà ,disponibilità, mai una parola fuori posto… felice di aver condiviso un pezzo di vita insieme a te, grazie per quello che mi hai insegnato dentro e fuori dal campo” – ha scritto un amico di Michele su Facebook. Tantissime le persone presenti ai funerali del ragazzo. La sua morte ricorda quella di un altro giovanissimo: Davide Bistrot, il 18enne di Belluno. Anche l’adolescente è morto nel sonno. Aveva da poco ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid

 

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