In arrivo la nuova variante, si inizierà presto la vaccinazione dei bambini

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Fanpage, Sole 24Ore

Settimana di via libera: prima l’approvazione del Super Green Pass e poi delle vaccinazioni ai bambini della fascia 5-11 anni. Nel frattempo il Covid ha già prodotto una nuova variante che sembra non rispondere ai vaccini.

Getty Immages/Emanuele Cremaschi

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 13.686 unità. Da ieri 51 morti e 7610 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 172.618, +6020 rispetto a ieri. In aumento anche i ricoveri: 4748, +59 mentre in terapia intensiva 606 assistiti, +18 da ieri.

Covid: arriva la Sudafricana e mette in crisi gli scienziati

Quella che sta per terminare è stata una settimana decisiva nella lotta al Coronavirus. Prima l’approvazione del Super Green Pass che imporrà ulteriori limitazioni ai non vaccinati durante le festività natalizie e ieri il via libera dell’Ema – Agenzia Europea del Farmaco – al vaccino per i bambini della fascia 5-11 anni. Questa fascia, pur non essendo particolarmente a rischio di contrarre il virus in forma grave e di finire in terapia intensiva, può tuttavia pagare lo scotto di conseguenze a lungo termine come ha precisato il sottosegretario alla Salute, Pier Paolo Sileri. Le inoculazioni sui piccoli avranno inizio non appena anche l’Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco – si pronuncerà. Gli esperti hanno spiegato che le somministrazioni nei bambini saranno due, con dosaggio inferiore rispetto agli over 12 e gli eventuali effetti collaterali saranno non dissimili da quelli riscontrati nella popolazione adulta: mal di testa, dolore localizzato nel punto dell’iniezione, stanchezza.

Ma mentre l’Italia applaude a queste nuove misure volte a contrastare la quarta ondata, il virus sembra correre più veloce e ha già prodotto una nuova variante: la Sudafricana. A scoprirla alcuni scienziati i quali, preoccupatissimi, hanno annunciato di aver rilevato questa nuova variante con ben 32 mutazioni. Infatti in Sudafrica i casi sono aumentati di dieci volte in un solo mese. Va sottolineato, tuttavia, che il Sudafrica ha una bassa percentuale di vaccinati appena il 28% della popolazione. Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti è la capacità di questa nuova variante del Covid di essere maggiormente infettiva e, inoltre, sembra capace di evadere la protezione data dai vaccini. I medici hanno però rilevato che la variante Sudafricana può essere facilmente individuata dai tamponi molecolari. La variante è stata rilevata anche in Botswana e a Hong Kong tra alcuni viaggiatori provenienti dal Sud Africa. Ma è stata trovata anche in Israele: il caso si riferisce a un israeliano di ritorno dal Malawi. Il Ministero della Salute israeliano ha informato che ci sono altri 2 casi sospetti: tutti e tre i soggetti coinvolti sono persone già vaccinate. La variante Sudafricana ha già fatto il suo ingresso anche in Europa: identificato un caso in Belgio. per questa ragione, a partire dalle ore 12 di oggi, Italia, Germania e Regno Unito hanno bloccato i voli da e per sei paesi dell’Africa australe.

Gli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità cercano di rassicurare sull’efficacia dei vaccini di tutelare, almeno, dalla forma grave del virus anche con l’inaspettata comparsa di questa variante: “Una parziale elusione della risposta immunitaria è probabile, ma è altrettanto probabile che i vaccini offriranno ancora alti livelli di protezione contro il ricovero e la morte” – hanno dichiarato gli scienziati dell’ISS. Intanto la BioNTech-Pfizer è già al lavoro per studiare la nuova variante del Covid e conta di avere i primi risultati entro due settimane. La casa farmaceutica si è detta pronta ad adeguare il loro vaccino in meno di sei settimane e a somministrare le prime dosi entro 100 giorni se una variante si dimostra resistente. Il professor Matteo Bassetti – direttore delle Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova – è prontamente intervenuto sulla questione puntualizzando che le varianti si sviluppano laddove non vengono fatte le vaccinazioni: “La variante non è stata trovata a Gallarate… quindi consiglio di vaccinarsi senza pensare troppo a quello che succede in Paesi remoti“. L’esperto ha, inoltre, proseguito ipotizzando una quarta dose del vaccino nel 2022: “Sicuramente faremo una dose di richiamo nel 2022, ragionevolmente dodici mesi dopo la terza”.

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