74 enne ucciso con un punteruolo alla gola mentre aspettava il bus

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Fonti ed evidenze: La Repubblica, Fanpage

Aveva 74 anni e faceva il giardiniere presso l’abitazione di un noto imprenditore riminese, Galileo non aveva problemi con nessuno, ma qualcuno li aveva sicuramente con lui

Getty Images/Marco De Lauro

Era la notte di domenica scorsa quando Galileo Landicho, 74enne filippino residente a Villa Verducchio in provincia di Rimini da molti anni ormai e impiegato come giardiniere, è stato brutalmente assassinato mentre aspettava il bus per tornare a casa. In una frazione di secondo qualcuno, descritto da una coppia di testimoni come un’ombra nera, ha estratto un punteruolo e ha colpito Galileo alla base del cranio mentre era di spalle. Il colpo gli ha trapassato la gola senza lasciargli scampo. L’anziano giardiniere è morto sul colpo mentre il killer fuggiva velocemente. Sebbene la piazza della stazione dove si trovava la banchina del bus che stava aspettando Galileo fosse contornata di telecamere, queste non arrivano ad inquadrare la fermata quindi non vi sono immagini dell’accaduto, ma vi sono delle immagini che riprendono l’uomo arrivare alla fermata del bus accompagnato da una amica e camminare lungo la strada che dalla stazione porta al centro della città. Al momento la polizia si sta occupando di visionare tutti i filmati e sta indagando a partire da ogni possibile pista, anche a partire dal bar dove Landicho intorno alle 19 aveva giocato una schedina del Superenalotto prima di sedersi ad aspettare il pullman. Gli inquirenti hanno escluso la via della rapina in quanto nulla è stato rubato al 74enne quella sera, il killer sembra aver agito infatti solo con l’intento di uccidere, e una volta colpito l’anziano giardiniere è corso via in bicicletta verso il porto, intorno alle 19:15.

A quanto racconta il suo datore di lavoro l’uomo era una persona tranquilla e riservata, che conduceva una vita semplice: era arrivato in Italia 34 anni fa e aveva cominciato a lavorare come scaricatore di frutta e verdura presso un mercato, poi aveva conosciuto l’imprenditore e si era trasferito da lui a Valmarecchia per lavorare come giardiniere, impiego che ha svolto sino al giorno della sua morte. Secondo gli amici più intimi Galileo era un fiero membro della comunità filippina e trascorreva con un gruppo di suoi connazionali il suo tempo libero dopo il lavoro; aveva parenti sparsi in tutta Italia e non aveva nemici. Un vero e proprio giallo che ora aspetta solo di essere risolto, come è stato risolto dopo un anno il caso di Khrystyna Novak, scomparsa la notte di Halloween 2020 e ritrovata 6 mesi dopo.

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